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6 novembre 2016
Terremoto Lazio, Marche e Umbria 2016

Il molisano Ivan Perriera, Responsabile Nazionale Dipartimento Turismo ha chiesto ai Senatori dell’Italia dei Valori: Alessandra Bencini, Maurizio Romani e Francesco Molinari di proporre al Parlamento una modifica alla Legge del 28 dicembre 2015 nr. 208 (Stabilità 2016), con particolare riferimento all’art. 1 commi 85 e 86 e relativamente al decreto attuativo del 15/09/2016, sulla rottamazione delle autocaravan. Questo il testo della richiesta.

Gentili Senatori, Bencini, Romani e Molinari, la vastità dell’area interessata dal sisma del Centro Italia, e l’altissimo numero di “senzatetto” pone l’intero paese in una condizione di drammaticità tale da dover cercare soluzione temporanee nel più breve tempo possibile, in attesa che vengano installate le case in legno.
La modifica di Legge proposta, seppur rappresentano soluzioni temporanee non avrebbe alcun costo per lo Stato e sarebbe di facile gestione amministrativa.
I commi 85 e 86 hanno previsto la rottamazione delle autocaravan “Euro 0”, “Euro 1” ed “Euro 2” riconoscendo uno sconto di 5.000,00 €uro ai clienti che acquisteranno un veicolo “Euro 5” (e oltre) che verrà rimborsato ai concessionari sotto forma di “Credito d’Imposta”.
La proposta è quella di destinare i veicoli “Euro 0”, “Euro 1” ed “Euro 2” non più alla rottamazione ma alla Protezione Civile che potrà destinarli come primo ricovero alle famiglie o come struttura di servizio a chi, oltre alla casa, avrà bisogno di spostarsi per la cura ed il controllo delle stalle.

Per far questo si chiede di modificare alcuni articoli del decreto attuativo ed in particolare:
Art. 2 – “paragrafo 1.” – dopo la parola “demolizione” aggiungere la frase “o affidamento alla Protezione Civile”;
Art. 3 – “paragrafo 1.” – “comma f)” dopo la parola “rottamazione” aggiungere “o alla Protezione Civile”;
Art. 4 – “paragrafo 3.” dopo la parola “consegnare il veicolo usato” inserire i commi:
“a) nei casi previsti all’articolo 3, ad un demolitore, che lo prende in carico, e di provvedere direttamente alla richiesta di radiazione per demolizione allo sportello telematico dell’automobilista, di cui al regolamento adottato con decreto del Presidente della Repubblica 19 settembre 2000, n. 358.”.
b) alla Protezione Civile che lo prende in carico e provvederà all’assegnazione ………
“paragrafo 4” dopo la parola “I veicoli usati” aggiungere la frase “, se rottamati,”

Per l’affidamento dei veicoli alla Protezione Civile esistono già dei documenti che dovranno essere specificati nella richiesta di Modifica di Legge.


30 giugno 2016
LETTERA AL MINISTRO GRAZIANO DEL RIO
Proposta per risolvere le difficoltà create dai binari "BIS" di Stazione Termini

Gentile
Ministro delle infrastrutture e dei trasporti
Graziano Del Rio
Roma

Oggetto: Ristrutturazione Stazione Termini in Roma
Gentile Ministro Del Rio,
Le scrivo, qualora ciò non fosse già previsto, per segnalarLe la necessità di estendere la ristrutturazione della “Stazione Termini” anche ai marciapiedi interessati al raggiungimento dei binari, cosiddetti, “BIS”, lontani oltre 430 m. dal terminal, indispensabili per raggiungere i treni, soprattutto “regionali”, quasi sempre utilizzati da pendolari, persone anziane e turisti in genere carichi di bagagli.
Sarebbe auspicabile dotare questi marciapiedi di funzionali tapis roulant, o tappeti mobili, che possano agevolare, ridurre, se non addirittura annullare, le difficoltà incontrate dai passeggeri di quei treni, che sono oggi costretti a dover subire difficoltà per motivi organizzativi della stessa Stazione Ferroviaria.
Tali strutture, ormai utilizzate anche nelle fiere, aeroporti e/o metropolitane, sono di semplice installazione e sono ormai determinanti per garantire un ottimo servizio agli utenti costretti a dover portare i propri bagagli, muovendosi fino ai treni stazionanti alla fine dei lunghi corridoi, o a doverli percorrere velocemente in caso di coincidenze con i treni in attesa in altri binari (solitamente i Freccia Rossa sono fermi nei primi binari della stazione, esattamente all’opposto dei binari “BIS”).
Il costo da sostenere è, a nostro avviso, assolutamente contenuto rispetto ai benefici che potrebbero ricavarne i passeggeri, considerando anche le agevolazioni utili ai turisti che desiderino raggiungere aree già sufficientemente disagiate come il Molise.
Sono certo, gentile Ministro, che vorrà considerare questa nostra richiesta che aiuterebbe l’incremento turistico del basso Lazio e, ripeto, del Molise.
In attesa di sua cortese risposta, invio cordiali saluti

giugno 2016
TURISMO ITINERANTE: PIETRABBONDANTE INAUGURATA L'AREA CAMPER
26/06/2016 20:19:00
Il paese è stato insignito del titolo di “Comune Amico del Turismo Itinerante”
di Simonetta D'Onofrio

Pietrabbondante (IS), in questo fine settimana di inizio estate, è stata invasa da un festoso esercito di camperisti giunti per inaugurare lo spazio attrezzato comunale. Il raduno, che ha visto il paese altomolisano popolato da turisti giunti da ogni parte d’Italia, è stato organizzato dall’Isernia Camper Club, in collaborazione con l’Unione Club Amici, alla presenza del responsabile nazionale, Gabriele Gattafoni. L'associazione, attraverso il suo Coordinatore per il Lazio, Abruzzo e Molise, Benedetto Sinagoga, ha consegnato al sindaco un attestato di “Comune Amico del Turismo Itinerante”, titolo dall'indiscusso valore, perché consente l'inserimento dell'area attrezzata nelle riviste specifiche per i turisti del settore, permettendo di far conoscere Pietrabbondante anche a chi non ha mai visitato il Molise, generando la possibilità di visita da parte di persone interessate a una certa forma di turismo.
Arrivando nel paese, già dalla serata di venerdì, si nota l’area camper piena di turisti, alcuni mezzi, giunti per il concomitante raduno, hanno sostato lungo le strade del paese, con alcuni mezzi nella piazza centrale, davanti al monumento dedicato al Guerriero Sannita. La giornata di sabato 25 è iniziata con un convegno, presso la sala del Consiglio Comunale dove, alla presenza del consigliere regionale con delega al Turismo, Domenico Di Nunzio, il sindaco di Pietrabbondante, Giovanni Tesone, ha illustrato il progetto, presentando le potenzialità che il turismo di categoria offre per realtà territoriali dall’indiscussa bellezza paesaggistica, ma dalla scarsità di strutture ricettive di tipo alberghiero.
La presenza dell’area camper attrezzata consente a realtà come quella rappresentata da questi paesini dell’alto Molise la presenza di turisti interessati a scoprire territori che non fanno parte dei circuiti turistici tradizionali, ma che molto hanno da offrire sia sotto il punto di vista naturalistico che storico culturale.
“Bisogna incentivare le presenze turistiche nel nostro territorio – ha affermato il sindaco Tesone – proprio per questo motivo la nostra Amministrazione ha voluto la realizzazione dell’area sosta, grazie alla quale Pietrabbondante può aumentare la sua offerta”.
Gli fa eco Ivan Perriera, responsabile dell’Isernia Camper Club e Coordinatore Nazionale, dell’Unione Club Amici, che ha ricordato come il turismo dei camper non è considerabile come povero, la media dei camperisti è attestata a un buon livello socioeconomico, e la scelta di passare le proprie vacanze su un mezzo a quattro ruote risponde a una voglia di libertà, di minori vincoli, di rispetto della natura. I turisti che si fermano con il camper in un territorio alimentano l’economia locale, perché in ogni caso frequentano i negozi dei paesi visitati, per l’acquisto dei beni alimentari, di oggettistica, si ritrovano nei bar e nei ristoranti dei luoghi scelti per la villeggiatura.
“La Regione Molise sta puntando molto sul turismo sostenibile e di qualità – ha aggiunto il consigliere regionale Di Nunzio – aiutando progetti interessanti come questo di Pietrabbondante. Un territorio con le caratteristiche come le nostre può rappresentare un’attrattiva interessante per il turista che non cerca la località affollata, puntando su scelte compatibili col territorio”. Al convegno è intervenuto Claudio Papa, imprenditore del territorio, che ha sponsorizzato spesso le iniziative del Camper Club Isernia, che ha posto l’accento sulle opportunità che questa iniziativa può rappresentare per tutta la filiera produttiva regionale. Un territorio visitato, del quale viene apprezzata la bellezza dei territori, dei paesi, la bontà del cibo, ottiene un riconoscimento che ne rende appetibili anche i prodotti nei mercati nazionali.
Il turismo itinerante muove ogni anno più di cinque milioni e mezzo di persone, per un fatturato di settore che si attesta, negli ultimi anni, a una media di circa 2,7 miliardi di euro l’anno. I camperisti, da quanto emerge nei rapporti di settore, prediligono proprio i piccoli borghi alle realtà più affollate, per questo motivo l’iniziativa di Pietrabbondante si è rilevata vincente, e può rappresentare un volano perché anche altre realtà vicine realizzino iniziative simili volte alla realizzazione di un circuito turistico naturalistico nell’alto Molise

maggio 2016
 
Renzi: se sei il Molise non fai campagna turistica all'estero.
 
Un modo, poco elegante, per esprimere un concetto condivisibile: demandare la gestione alle regioni è stato un errore.
 

 
Assolutamente no, le parole di Renzi non sono sbagliate perchè sono esattamente il frutto che il Molise poteva e  doveva aspettarsi di raccogliere dopo anni di assoluto immobilismo.
 
Dopo la riforma del “titolo V”, infatti, votata nel 2001 e diventata operativa nel 2003, che ha collocato il turismo tra le competenze "residuali" delle Regioni, il Molise non è ancora riuscito a far decollare una proposta di Legge Regionale sul turismo, tale da sostenere i vari settori dell’attività turistica.
 
Con una modifica così sostanziale, sembrava ovvio un intervento delle varie “giunte” che si sono succedute negli anni e, invece, hanno lasciato il turismo regionale abbandonato a se stesso.
 
Più volte l’Italia dei Valori, ed io in particolare, abbiamo sollecitato tale sconfortante pecca ai vari presidenti di Regione e ai loro assessori con delega al turismo, l’approvazione di una Legge che avesse potuto sviluppare un settore determinante (se non unico) vista l’assoluta assenza di industrie e posti di lavoro.
 
Per oltre un decennio, sono state bruciate troppe opportunità di ripresa e NESSUNO ha fatto nulla per la nostra regione.
 
Oggi ci si stupisce che il Presidente del Consiglio dichiara che il Molise, portato ad esempio per un principio più ampio e non certamente per un attacco individuale, non ha titolo per promuovere il territorio all’esterno della nostra nazione.
 
Ritengo di poter dire che l’errore non l’ha commesso Matteo Renzi ma il danno di decenni (altro che errore) è tutto da addebitare ai Presidenti Iorio, prima e Frattura dopo, i quali hanno pensato di rincorrere esclusivamente sogni ormai svaniti, come l’ITR, la GAM, lo Zuccherificio del Molise, DR Group, prosciugando le esigue casse regionali, senza investire sulla programmazione e sviluppo del turismo regionale, ritenendolo superfluo, ignorando, cioè, le unicità che questa regione può vantare.
 
Le coste molisane, fra le più pulite d’Italia, l’alto Molise, i castelli, Altilia, Pietrabbondante, il tartufo di San Pietro Avellana, sono peculiarità che pochissimi conoscono in Italia, figuriamoci all’estero. Tutte ricchezze “nascoste” ai tantissimi turisti di passaggio, incapaci di intercettare i milioni di turisti che attraversano il Molise per raggiungere San Giovanni Rotondo, il Gargano o diretti verso il sud Italia e viceversa.
 
A tutto ciò, e questo è l’altro aspetto dannoso per la Regione, si aggiunge certamente la mancata stima del Presidente del Consiglio non nei confronti del Molise ma, a mio avviso, nei confronti di un Presidente di Regione, “renziano”, che evidentemente non ha considerazione per tutti i cittadini Molisani.
 
         Ivan   Perriera
  Responsabile   Nazionale Laboratorio Turismo
ITALIA   DEI VALORI

dicembre 2015
Gent.mo
Sig. Ministro Graziano Del Rio
Ministero dei Trasporti

Oggetto: DDL S. 859 omicidio stradale e stretta relazione con l’art. 142 del CdS

Per Italia dei Valori urge intervento del Ministero dei Trasporti
Gentile Ministro,
l’ultimo grave incidente occorso in Puglia, sulla superstrada a 4 corsie, dotata di New Jersey e il conseguente arresto dell’autista al quale è stato contestato anche l’eccesso di velocità perché, l’ente proprietario della Strada, ha imposto in quel tratto il limite di 70 km/h, contro i 110 previsti dal Codice della Strada. Tutto ciò ha posto subito in evidenza una nostra perplessità che da tempo volevamo segnalare in materia di Limiti della Velocita (art. 142) e della correlazione fra gli incidenti e, a nostro avviso, il mancato rispetto dell’applicazione del predetto articolo.
Prima dell’applicazione del DDL S.859, i superamenti di velocità comportavano solo delle sanzioni pecuniarie e detrazioni dei punti sulla patente, oggi si rischia l’arresto per Omicidio Stradale, così come richiamato nella nuova legge alle pagg.10 Art. 589-bis e 590-bis; 150, secondo comma; 154, terzo comma; 156;160 terzo comma; e così in ogni descrizione dei vari paragrafi.
E’ bene precisare che
con questa nostra segnalazione non vogliamo proteggere il mancato rispetto delle regole ma ci preoccupiamo che le successive sanzioni siano giuste ed in linea con quanto dettato dell’Art. 142 e non da cartelli di divieto obsoleti, collocati dai comuni che speculano sull’interpretazione del CdS, e che hanno il solo scopo di aumentare le multe per fare cassa.
Per questo, vogliamo sottoporre alla sua attenzione quanto segue:
L’Art. 142, al comma 1, recita: “Ai fini della sicurezza della circolazione e della tutela della vita umana la velocità massima non può superare i 130 km/h per le autostrade, i 110 km/h per le strade extraurbane principali, i 90 km/h per le strade extraurbane secondarie e per le strade extraurbane locali, ed i 50 km/h per le strade nei centri abitati, con la possibilità di elevare tale limite fino ad un massimo di 70 km/h per le strade urbane di scorrimento, previa l'apposizione degli appositi segnali”; per poi proseguire con il comma 2: “Entro i limiti massimi suddetti, gli enti proprietari della strada possono fissare, provvedendo anche alla relativa segnalazione, limiti di velocità minimi e limiti di velocità massimi, diversi da quelli fissati al comma 1, in determinate strade e tratti di strada quando l'applicazione al caso concreto dei criteri indicati nel comma 1 renda opportuna la determinazione di limiti diversi, seguendo le direttive che saranno impartite dal Ministro dei lavori pubblici.”
Da quanto leggiamo sembrerebbe logico che ogni utente rispettoso delle norme sappia perfettamente a quale velocità andare, a seconda della tipologia della strada percorsa.
Ma la realtà è fatta di esempi di strade che contrastano con quanto dettato dal “142”. La S.S.1 “Aurelia”, la superstrada Siena/Firenze, la “E45” o la S.S. “Trignina” e la stessa Superstrada Bari/Brindisi/Lecce, solo per citarne qualcuna, sono piene di cartelli che impongono la riduzione della velocità, a dispetto dalle indicazioni presenti nel predetto Art. e, il più delle volte in modo impraticabile o, addirittura, pericoloso qualora si riducesse la velocità come da indicazione dei cartelli stradali.
E’ impossibile pensare che, ad ogni chilometro, un povero utente debba modificare la propria velocità, così com’è impossibile pensare che lo stesso Ente, proprietario della strada, ritenga fattibile ridurre la velocità in galleria a 50 km orari (e cioè del 45% in meno di quanto DOVREBBE essere previsto) senza rischiare un tamponamento quando si entra in galleria!
Molti di questi cartelli, sparsi sull’intera rete stradale nazionale, sono installati dove il manto stradale è perfetto e non ci sono altri motivi “occasionali” o di necessità per riparazioni o altro.

A tal proposito, sempre lo stesso comma 2 del medesimo Art. 142 dice anche: “Gli enti proprietari della strada hanno l'obbligo di adeguare tempestivamente i limiti di velocità al venir meno delle cause che hanno indotto a disporre limiti particolari.” SOLO NEL CASO IN CUI ci siano cause che hanno indotto a disporre limiti particolari (e con cartelli amovibili che chiariscano che non si tratti di avvisi “dimenticati” qualche decennio prima!).
Quindi, questo vuol dire che tutti i cartelli diversi da quanto dettato al comma 1 possono essere posti sulla strada “PER IL SOLO TEMPO NECESSARIO A RISOLVERE LE CAUSE” (noi, leggiamo lavori di sistemazione della strada). Anche per quanto sopra, noi dell’Italia dei Valori, riteniamo che quei cartelli vecchi di decenni sono illegittimi ed in forte contrasto con l’Art. 142 del Codice della Strada.
In contrasto perché:
l’Ente proprietario, così come da comma 2, è obbligato a RIADEGUARE TEMPESTIVAMENTE i limiti di velocità, non appena risolte le cause che hanno portato alle modifiche. Leggiamo ancora (e non senza stupore) nel comma 2: “Il Ministro dei lavori pubblici può modificare i provvedimenti presi dagli enti proprietari della strada, quando siano contrari alle proprie direttive e comunque contrastanti con i criteri di cui al comma 1.”. Ma non è finita. Dice ancora il comma 2: “in caso di mancato adempimento, il Ministro dei lavori pubblici può procedere direttamente alla esecuzione delle opere necessarie, con diritto di rivalsa nei confronti dell'ente proprietario.”
Quanto sopra, oltre alle motivazioni iniziali sull’Omicidio Stradale, ci dice che tutte le multe prese, e che, ahinoi, continueremo a prendere, sono causate dal mancato adeguamento dei limiti e dal mancato intervento del Ministro del Lavori Pubblici, così come previsto.
Quale Laboratorio Turismo dell’Italia dei Valori vogliamo farci portavoce di tutte le denunce dei turisti che, nei periodi di maggiore esodo, devono subire il moltiplicarsi di controlli con “Autovelox”, anche laddove i limiti sono più bassi e non motivati da alcuna interruzione, manto stradale imperfetto o lavori in corso.
Ma, fintanto che questi zelanti agenti, approfittando dell’errata interpretazione del Codice, punivano con sanzioni pecuniarie e/o detrazione di punti sulla patente era un danno tollerabile ma oggi che, anche andando a velocità stabilite dal Ministero, si rischia di essere indagati per Omicidio Stradale la soluzione del problema diventa indispensabile.
Per quanto sopra l’Italia dei Valori
CHIEDE
L’immediata eliminazione di tutti i cartelli di limite di velocità fissi, non motivati per limiti non previsti dall’Art. 142 e posti lungo le strade statali, le strade extraurbane principali e le autostrade italiane;
L’immediata imposizione agli Enti proprietari della Strada di utilizzare solo i cartelli occasionali e solo nei casi di effettiva necessità, così come succede oggi sulle Autostrade europee, dove la gestione dei cartelli è più tempestiva, reale e concreta rispetto a quella del nostro Paese.
Siamo certi, Sig. Ministro, che vorrà riflettere su questa nostra segnalazione affinché si possa finalmente avere la percezione di uno Stato più giusto nei confronti di tutti, nel rispetto delle Leggi esistenti e di non rischiare la galera per colpa di chi non adegua i segnali stradali e non effettua i lavori di riparazione.
Ivan Perriera
Responsabile Nazionale
Laboratorio Turismo
ITALIA DEI VALORI

novembre 2015
Molise: Idv a Frattura, inaccettabile che non vi siano i fondi per ProLoco

Oggetto: Finanziamenti alle Pro Loco e lettera del Presidente UNPLI

Gentile Presidente Di Laura Frattura,
le scrivo per perorare la causa delle Pro Loco molisane che, a seguito del mancato rispetto degli impegni presi dalla Regione Molise, non avendo quindi percepito i contributi più volte promessi, stanziati e poi invece destinati ad altre necessità, stanno vivendo un momento di seria difficoltà economico/organizzativa. Molti presidenti di Pro Loco hanno anticipato con fondi propri, spese condivise con le Amministrazioni e non serve ricordarLe che senza l’intervento delle Pro Loco, la regione Molise non avrebbe potuto realizzare alcun evento. Dopo la riforma del “titolo V” che ricordo, fu votata nel 2001 e diventò operativa nel 2003, che ha collocato il turismo tra le competenze "residuali delle Regioni, il Molise non ha ancora approvato una Legge Regionale sul turismo. Risulta, quindi, indiscutibile che questa grave lacuna legislativa sia stata supportata (oltre che sopportata) quasi esclusivamente dall’attività delle Pro Loco che, con spirito di volontariato, si sono assunte l’onere della gestione dell’attività turistica e di promozione dei piccoli borghi, i quali hanno potuto trarre vantaggi economici solo dagli eventi organizzati. La denucia del Presidente Regionale UNPLI (Unione Nazionale delle Pro Loco d’Italia) Francesco Rosati ha dell’incredibile poiché cita l’art. 8 dello Statuto Regionale della Regione Molise che al comma 1 recita “La Regione promuove la salvaguardia e la valorizzazione del patrimonio storico, artistico, culturale ed architettonico”, compito che è stato completamente demandato alle Pro Loco o, comunque, ad associazioni senza fini di lucro e regolarmente costituite. E’ triste apprendere che “da 3 anni le Pro Loco non ricevono alcun contributo dalla Regione” e lo è ancor di più, quando, ci si immagina i volti sorridenti dei volontari che con la loro operosità e dedizione fanno vivere il Molise, ospitando turisti provenienti dalle altre regioni che, fortunatamente (loro), ne apprezzano ancora qualità e bellezze. Sono certo, caro Presidente, che vorrà dare seguito alla richiesta delle Pro Loco, lasciando viva una delle poche realtà regionali capaci di far comprendere al mondo extraregionale che il Molise non è ancora morto!
Ivan Perriera
Responsabile Nazionale
Laboratorio Turismo
ITALIA DEI VALORI

 
novembre 2015
 

 
Al Consigliere IDV
 
Ernesto D’Eri
 
 
Comune di TARANTO
 
 
Oggetto: proposta di mozione per la riapertura dell’Area di sosta per i turisti itineranti in camper
 

 
Gentile Sindaco Stefàno,
 
 
PREMESSO CHE
 
sono giunte, al nostro Dipartimento Turismo, diverse sollecitazioni per segnalare la forte richiesta di riapertura dell’area di sosta, sita in via Rondinelli (angolo via Stano), inizialmente affidata all’Asssociazione  Club Campeggiatori Jonici di Taranto con lettera del 10/04/2004 (a firma del funzionario Giovanni Faraoni) area per l’accoglienza dei turisti itineranti che visitavano la vostra provincia e successivamente chiusa, a causa della richiesta, da parte Vice Commisssario con lettera Prot. 7653 del 9 febbraio 2007, di un canone di 6.000,00 €uro più spese da addebitare all’associazione, che fino ad allora l’aveva gestita assumendosi totalmente gli oneri di gestione.
 
A causa dell’insopportabile canone richiesto all’associazione che accoglieva i turisti in forma gratuita, a tutt’oggi l’aria è abbandonata, con grave nocumento per lo sviluppo turistico della città.
 
 
La nostra nterrogazione, oltre che dalle tantissime segnalazioni che ci hanno fatto anche i presidenti delle Associazioni Locali Michela Lepore e Mario Alessi, nasce dall’interesse che Taranto rappresenta per il settore del Turismo Itinerante, importante settore per lo sviluppo turistico della Sua Città.
 
 
CONSIDERATO CHE
 
Il turismo itinerante, se ben gestito, rappresenta oggi una delle principali risorse che garantisce più presenze per l’intero arco dell’anno, essendo attivo a prescindere dall’alta, media e bassa stagione, e ha la peculiarità di poter accogliere turisti provenienti da tutto il territorio italiano, senza realizzare strutture particolarmente complicate, cementificazioni e/o struture complesse.
 
La vostra area di sosta presenta già da oggi tutte le caratteristiche per poter realizzare un “approdo sicuro” per i turisti di passaggio e quelli che vorranno visitare Taranto durante l’intero arco dell’anno.
 
 
E CHE
 
Per una eventuale gestione (nella speranza di riaprirla definitivamente) non servono investimenti in quanto, così come succedeva in precedenza, l’area dovrebbe essere affidata ad organismi sociali, alla Pro Loco o altre associazioni senza fini di lucro, che sapranno supportarvi per evitare costi
 
 
 
aggiuntivi di personale, in modo da realizzare la concreta apertura dell’area a dimostrazione dell’attenzione dell’Amministrazione tarantina, nei confronti dei turisti sia italiani che stranieri.
 
 
 
L’ITALIA DEI VALORI, Laboratorio Nazionale Turismo
 
 
CHIEDE
 
 
Al Sindaco e alla Giunta Comunale, di provvedere affinchè si possa realizzare, a breve, la riapertura dell’area di sosta di via Rondinelli (angolo via Stano) precedentemente affidata al Club Campeggiatorio Jonici, approfittando, da parte dell’amministrazione, della gestione a costo zero che verrebbe garantita con i volontari delle suddette associazioni.
 
Siamo certi, caro Sindaco, che la riapertura dell’area verrebbe apprezzata dai turisti europei e che il ritorno d’immagine sarebbe notevole perché, ne siamo certi, i club locali e le Federazioni Nazionali, saprebbero dare giusto risalto alla riapertura dell’area, garantendo presenze costanti durante l’intero arco dell’anno.
 
Facciamo in modo, insomma, che Taranto non sia alla ribalta per i soli problemi dell’ILVA ma che emerga in tutto il suo splendore storico/turistico/culturale e architettonico.
         
        
Ivan   Perriera
  
Responsabile   Nazionale
Laboratorio Turismo
       

novembre 2015
Senato della Repubblica
 
PROPOSTA DI MODIFICA DI LEGGE
 
di iniziativa dei senatori Bencini e Romani
 
Agevolazioni per l'acquisto di veicoli
 

 
Onorevoli Colleghi! Il Ministero delle Entrate ha specificato che:
 
“per le persone con disabilità e i loro familiari sono previste numerose agevolazioni fiscali.
 
Tra queste, quelle relative all’acquisto di veicoli, la detrazione delle spese sostenute per gli addetti all’assistenza o per l’eliminazione delle barriere architettoniche, le agevolazioni per i non vedenti e per i sordi, quelle sugli acquisti degli ausili tecnici e informatici. Sono specificate le agevolazioni per l’acquisto dei veicoli nei punti:
 
 
Per l’acquisto dei veicoli sono concesse le seguenti agevolazione fiscali:
 
·         la detrazione dall’Irpef del 19% del costo del veicolo
 
·         l’aliquota Iva agevolata del 4% (invece di quella ordinaria)
 
·         l’esenzione dal pagamento del bollo auto e dell’imposta di trascrizione.
 
 
Possono avvantaggiarsi delle agevolazioni le seguenti categorie di disabili:
 
 
·         non vedenti e non udenti
 
·         disabili con handicap psichico o mentale titolari dell’indennità di accompagnamento
 
·         disabili con grave limitazione della capacità di deambulazione o affetti da pluriamputazioni
 
·         disabili con ridotte o impedite capacità motorie.
 
 
Relativamente al secondo punto - Aliquota IVA agevolata del 4% (invece di quella ordinaria), si precisa che:
 
Iva agevolata al 4% sull’acquisto di autovetture nuove o usate con cilindrata fino a 2000 centimetri cubici, se con motore a benzina, e fino a 2800 centimetri cubici, se con motore diesel; l’agevolazione spetta anche per l’acquisto contestuale di optional.
 
L’Iva ridotta si applica, senza limiti di valore, per una sola volta nel corso di quattro anni decorrenti dalla data di acquisto. E’ possibile riottenere il beneficio per acquisti entro il quadriennio, soltanto se il primo veicolo è stato cancellato dal Pra perché destinato alla demolizione. Anche per l’Iva, come per l’Irpef, se il veicolo viene ceduto prima che siano trascorsi due anni dall’acquisto, va versata la differenza fra l’imposta dovuta in assenza di agevolazioni e quella risultante dall’applicazione dell’agevolazione, tranne nel caso in cui il disabile, in seguito a mutate necessità legate al proprio handicap, cede il veicolo per acquistarne un altro su cui realizzare nuovi e diversi adattamenti.
 
Dopo aver stabilito le regole per la concessione e gestione dell’agevolazione si è ritenuto di precisare le categorie di veicoli per le quali è possibile ottenere le suddette riduzioni dell’IVA ed in sintesi:
 
Per la concessione di tali agevolazioni si è ritenuto di precisare che:
              
   
LE    CATEGORIE DEI VEICOLI AGEVOLABILI VEICOLI DESCRIZIONE:
                
Autovetture
        
Veicoli destinati al trasporto di persone, aventi al massimo   nove posti, compreso quello del conducente
            
autoveicoli per il trasporto promiscuo
        
Veicoli aventi una massa complessiva a pieno carico non   superiore a 3,5 tonnellate (o a 4,5 tonnellate, se a trazione elettrica o a   batteria), destinati al trasporto di cose o di persone e capaci di contenere   al massimo nove posti, compreso quello del conducente
            
autoveicoli specifici
        
Veicoli destinati al trasporto di determinate cose o di   persone per trasporti in particolari condizioni, caratterizzati dall'essere   muniti permanentemente di speciali attrezzature relative a tale scopo
            
autocaravan (1)
        
Veicoli aventi una speciale carrozzeria ed attrezzati   permanentemente per essere adibiti al trasporto e all'alloggio di 7 persone   al massimo, compreso il conducente
            
motocarrozzette
        
Veicoli a tre ruote destinati al trasporto di persone, capaci   di contenere al massimo 4 posti, compreso quello del conducente, ed   equipaggiati di idonea carrozzeria
            
motoveicoli per trasporto promiscuo
        
Veicoli a tre ruote destinati al trasporto di persone e cose,   capaci di contenere al massimo quattro posti, compreso quello del conducente
            
motoveicoli per trasporti specifici
        
Veicoli a tre ruote destinati al trasporto di determinate cose   o di persone in particolari condizioni e caratterizzati dall'essere muniti   permanentemente di speciali attrezzature relative a tale scopo
       
Note: per non vedenti e sordi le categorie di veicoli agevolati sono le prime quattro
 
(1) è possibile fruire solo della detrazione Irpef del 19%
 
Non si possono richiedere le agevolazioni fiscali quando si acquista un quadriciclo leggero che può essere condotto senza patente (cosiddetto “minicar”).
 
 
Dalle note di specifica, quindi, le famiglie con:
 
•  disabili con handicap psichico o mentale titolari dell’indennità di accompagnamento
 
•   disabili con grave limitazione della capacità di deambulazione o affetti da pluriamputazioni
 
•   disabili con ridotte o impedite capacità motorie.
 
non possono usufruire dell’agevolazione dell’IVA al 4% sull’acquisto di Autocaravan che, invece, risultano essere i veicoli più indicati per il trasporto e il trasferimento dei soggetti con handicap portati ad esempio nel paragrafo precedente.
 
 
Non serve ricordare che, in presenza di handicap così invalidanti come quelli richiesti per l’applicazione della norma, lo spostamento di tali soggetti con una normale autovettura è un’operazione molto difficoltosa, che costringe i loro familiari a dover limitare gli spostamenti e i viaggi sia per motivi di cure mediche (ormai sempre più frequenti a causa delle distanze maggiori, per via della razionalizzazione dei costi e successiva chiusura di tantissimi plessi ospedalieri), che per motivi personali.
 
 
L’utilizzo di sedie a rotelle, il più delle volte di grosse dimensioni per i soggetti affetti da tali problemi, l’indiscussa necessità di attrezzature indispensabili per la loro stessa sopravvivenza (ivi compreso l’abbigliamento e attrezzature mediche indispensabili e giornaliere).
 

Risulta, quindi, evidente che l’esclusione delle autocaravan dalle categorie di veicoli agevolabili è un controsenso rispetto alle effettive necessità che i soggetti con handicap.
 
Fra l’altro, il minore introito da parte dello Stato per la concessione di tale detrazione sarebbe ampiamente compensato dall’aumento delle vendite di tali veicoli da parte di famiglie che ad oggi non possono acquistare le autocaravan proprio per l’eccessivo costo dell’IVA.
 
PROPOSTA DI MODIFICA DI LEGGE
 
     1. All'articolo …, quarto comma, dopo la parola: “autocaravan;” è tolto il richiamo: “(1)”; e successivamente alla tabella è tolta la dicitura: “(1) è possibile fruire solo della detrazione Irpef del 19%;”.

gennaio 2015
Lettera aperta al sindaco di Venafro

In occasione della consegna della Caravan, offerta a due indigenti di Venafro che da un anno vivevano in una baracca, nessun politico, nessun cittadino di venafro, nessuna istituzione regionale è stata presente a confortare i due cittadini, Pasquale e Paola (video).

Gentilissimo Sindaco,
voglio premettere che, mentre le scrivo, non sono a conoscenza dell’appartenenza politica della sua Giunta né conosco lo schieramento del Consiglio Comunale. Immagino che “amministrativamente” non sia facile per un sindaco prendere posizione in situazioni come queste in oggetto e, per tale motivo, evito critiche nel verificare che due persone possano vivere dentro un container, senza corrente elettrica, né servizi igienici. Certo, storie come queste stridono con una realtà che registra proteste, a pochi km di distanza da Venafro, di immigrati che non si accontentano di abitare in un hotel, riscaldato con ogni servizio, in pensione completa e con una retta giornaliera!
Sarebbe troppo semplice chiedersi: “Perché il Sindaco, il Presidente della Regione, il Prefetto, non offrono almeno lo stesso trattamento a chi, essendo molisano, si trova in una situazione di disagio come quella di Pasquale e Paola?”. Perché, piuttosto che lasciare una coppia nell’indigenza più assoluta, non si offre anche a loro una stanza d’albergo, senza avere nulla di più (ma nemmeno di meno) di quello che con grande umanità tutti noi offriamo ai nostri fratelli immigrati? Comprendo, anzi no, immagino, che un amministratore debba essere corretto con tutta la comunità e non possa lasciarsi coinvolgere emotivamente, prendendo decisioni sulle sensazioni e sugli entusiasmi del momento. Ma anche la concretezza dovrebbe essere, a mio avviso, una delle prerogative di un’Amministrazione comunale. Questa concretezza, caro Sindaco, sabato mattina è venuta a mancare a Lei, alla sua Giunta e al suo intero Consiglio Comunale perché, me lo lasci dire, arrivare a Venafro e non vedere presente nessun amministratore locale alla consegna della caravan, è stata una delusione grande ed una caduta di stile che, francamente, non mi sarei mai aspettato in comune nel quale si ha la fortuna di conoscersi tutti.
Quando si offre la propria disponibilità, aiutando chi è in difficoltà, si agisce spontaneamente, senza calcoli o secondi fini, mossi dal cuore che, grazie a Dio, per qualcuno è ancora caldo e pulsante. Non ci sono scopi reconditi né lo si fa aspettandosi ringraziamenti o gratificazioni, perché il solo scopo è quello di vedere la felicità negli occhi di chi ha avuto meno fortuna. Gli occhi, caro Sindaco, sono lo specchio dell’anima e, senza alcuna polemica, sabato mattina, al momento della consegna della Caravan a Pasquale e Paola (offerta da un imprenditore partenopeo che a malapena conosce Venafro e trasportata da un imprenditore di Roccaravindola), avrei voluto vedere gli occhi dei politici venafrani. A mio avviso, avevate l’obbligo morale di essere presenti ad un “momento” così importante per la vita di una coppia di VOSTRI concittadini. Quello sguardo, che io avrei voluto vedere nei vostri occhi, non avrebbe risolto i problemi di Pasquale e di Paola ma, ne sono certo, li avrebbe convinti di non essere soli.
Marzo 2014
Civitacampomarano: doppia cerimonia a favore del TURISMO

E’ stata inaugurata l’area attrezzata per i camper in località Parco Vallemonterosso. L’area, a pochi chilometri dal centro cittadino, dove si può ammirare, oltre al delizioso centro storico un pregevole Castello Angioino, con ingresso gratuito, aperto tutte le domeniche dalla 10 alle 19 (l’accesso ai visitatori è consentito fino alle 18), ed è stata realizzata al centro del bosco che sovrasta il comune in provincia di Campobasso, in posizione di tutto rispetto.
L’area, attrezzata di corrente elettrica e servizi di carico e scarico, è già utilizzabile e nel giorno dell’inaugurazione era completa in ogni stallo.
Presenti all’inaugurazione, oltre al Sindaco di Civitacampomarano, Paolo Manuele (accompagnato dall’intero consiglio comunale) al Presidente della Regione, Paolo Di Laura Frattura, a Giovanni Di Stasi, già presidente del Congresso del Consiglio d’Europa, c’erano anche i rappresentanti delle organizzazioni dei campeggiatori locali, con il Presidente del Camper Club Universo di Termoli, Pasquale Basilisco, il Vice Coordinatore dell’area Centro Sud, Pasquale Lenoci, e nazionali, Ivan Perriera, Coordinatore Nazionale dell’Unione Club Amici, federazione alla quale aderiscono più di 110 associazioni italiane.
Subito dopo la Benedizione dell’Area, gli intervenuti si sono spostati presso la Sala Consiliare del Comune per la cerimonia di consegna dell’attestato di Comune Amico del Turismo Itinerante, e lì si sono aggiunti altri ospiti d’eccezione quali: Ivan Stomeo, Presidente Nazionale dei Borghi Autentici d’Italia, Giovanna Lepore, Direttore del GAL Innova Plus di Larino, Gabriele Gattafoni, responsabile nazionale del progetto “Comune Amico del Turismo Itinerante”.
Il Convegno/dibattito che ne è seguito è stato ricco di argomenti attinenti allo sviluppo turistico/culturale che il Molise deve sviluppare, a fianco della realizzazione e sistemazione della viabilità regionale e comunale, in particolare.
Dopo la lettura e consegna dell’attestato di Comune Amico del Turismo Itinerante (il 13° comune in Molise fra i circa 100 distribuiti in tutta Italia) da parte del Coordinatore Nazionale Ivan Perriera, Pasquale Lenoci ha consegnato al sindaco il cartello stradale ideato e realizzato dall’Unione Club Amici, che verrà posto agli ingressi del comune molisano, quale segno distintivo d’ospitalità nei confronti dei turisti itineranti.
L’incontro è stato dichiarato concluso dal moderatore Pasquale Basilisco, dopo gli interventi dei relatori e del coinvolgimento dei cittadini presenti che hanno dimostrato di aver apprezzato l’iniziativa.
Febbraio 2014
Inaugurata l’area camper per i parenti dei ricoverati gravi
Ogni anno l’ospedale di Bergamo accoglie più di 6 mila malati provenienti da ogni parte d’Italia.
Per loro a disposizione gratuitamente quattro piazzole attrezzate per la sosta camper, dotate di tutti i servizi.

E’ stata inaugurata oggi nei pressi della Torre 7 dell’Ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo l’area destinata ai camper, ricavata all’interno del parcheggio gratuito da 50 posti dedicato agli utenti protetti. Si tratta di quattro piazzole attrezzate per la sosta, dotate di camper service e allacciamento elettrico, pensate per i familiari di adulti e bambini ricoverati nell’ospedale bergamasco, che richiama pazienti da molte parti d’Italia e d’Europa, in virtù degli alti livelli raggiunti in molti ambiti, tra cui il settore materno-infantile, cardiovascolare e oncologico.
L’area è il primo risultato in Lombardia del progetto “Camper for Assistance”, ideato dalla Federazione Italiana UCA - Unione Club Amici, alla quale il Gruppo Camperisti Orobici aderisce, e divenuto realtà all’ospedale di Bergamo grazie al sostegno e alla sensibilità del Comune di Bergamo. Una sinergia tra le tre realtà – ospedale, comune e la rete di camperisti - che è iniziata nel maggio 2012 in occasione della 36esima edizione dell’Eurocc (Euro camping club), il raduno internazionale dei camperisti della Federazione Europea FICM - Federation Internationale del Clubs de Motorhomes , che aveva fatto tappa a Bergamo e in particolare proprio nei parcheggi dell’ospedale. In quell’occasione furono raccolti i fondi che hanno finanziato la realizzazione della colonnina attrezzata, donata dalle associazioni camperiste.
Le nuove piazzole, operative da qualche settimana, sono già state utilizzate da tre famiglie. I primi ospiti sono stati i genitori del piccolo Manuel, che dalla provincia di Brescia nel maggio scorso sono venuti a Bergamo per assistere il figlio affetto da un problema cardiaco, risolto con un intervento cardiochirurgico effettuato dall’équipe della Cardiochirurgia pediatrica e delle cardiopatie congenite dell’ospedale bergamasco.
“Ogni anno registriamo circa 5 mila ricoveri di pazienti non bergamaschi, 3 mila provenienti da altre province lombarde, 1.500 da fuori Lombardia e più di 200 stranieri. A questi si devono aggiungere i day hospital, che ogni anno sono più di mille – ha spiegato Peter Assembergs, direttore amministrativo dell’Ospedale Papa Giovanni XXIII -. L’idea dell’area camper è quindi una risposta concreta all’esigenza dei familiari di molti nostri pazienti che vogliono stare vicini ai lori cari durante un ricovero ospedaliero, anche se vengono da lontano”.
“Il Gruppo Camperisti Orobici ringrazia l’Azienda ospedaliera e l’Amministrazione Comunale di Bergamo per aver apprezzato e condiviso con noi l’importanza e la valenza sociale di questa iniziativa – ha commentato Pasquale Cammarota, Presidente onorario del Gruppo Camperisti Orobici -. Non ci è possibile alleviare il dolore o la malattia delle persone ma, con l’area “Camper for Assistance”, possiamo ridurre i disagi dei loro famigliari, se questi dispongono di un camper”.
Il vicesindaco Gianfranco Ceci, annunciando per il 22 marzo l’inaugurazione dell’area attrezzata che il Comune metterà a disposizione dei camperisti in via Corridoni, ha sottolineato il carattere internazionale dell’iniziativa di oggi: “Non poteva che essere una città come Bergamo a farsi apripista in un’esperienza che sposa i valori della solidarietà camperista”. Il primo cittadino Franco Tentorio ha voluto sottolineare che si tratta “dell’ennesima partnership fra la città e l’ospedale, capace di dare attenzione a chi ha bisogno di cure, ma anche di valorizzare le bellezze di Bergamo in vista dell’Expo fra gli appassionati del turismo in camper”.
Presenti all’inaugurazione, che ha visto il tradizionale taglio del nastro e la benedizione impartita da padre Francesco dei Cappuccini che prestano assistenza religiosa in ospedale, anche i vertici del mondo camperista, la Presidente della Federazione europea FICM (Federation Internationale des Clubs de Motorhomes) Rose Marie Delannoy e Ivan Perriera,Presidente della Federazione nazionale UCA (Unione Club Amici). Entrambi hanno auspicato che questo sia un concreto esempio per iniziative analoghe all’estero.
Per usufruire gratuitamente dell’area è necessario compilare i moduli e seguire le istruzioni pubblicate nella pagina.
Novembre 2013
"Itinerari Tematici del Molise"
Si è svolta domenica 17 novembre 2013, presso la sede della Camera di Commercio di Isernia, la presentazione del Progetto turistico UNPLI "Itinerari tematici del Molise". L’iniziativa è stata discussa e condivisa con i rappresentati delle pro loco e degli amministratori locali oltre che con un nutrito numero di referenti politici di Regione e Province, fatto che - oltre a costituire una piacevole novità - ha contribuito a raggiungere il risultato che il convegno si era prefissato.
Ad aprire i lavori è stato il Presidente Regionale UNPLI Francesco Rosati che - dopo i dovuti ringraziamenti a quanti hanno permesso la realizzazione del convegno - nel suo appassionato discorso ha esplicitamente esaltato le attività delle pro loco molisane, supportate solamente da puro spirito di “volontariato”. Un impegno assunto a costo zero che spesso riesce a creare un indotto economico di notevole dimensioni. Rosati ha poi espressamente chiesto alla classe politica i fondi necessari affinché le pro loco possano continuare l’opera di promozione del territorio e, soprattutto, l’approvazione della tanto attesa Legge Regionale sul Turismo, strumento ritenuto fondamentale per il futuro.
Tutti gli intervenuti al dibattito hanno evidenziato come in passato si sia fatto poco o nulla per il turismo in regione. Inoltre la mancanza di fondi sta seriamente pregiudicando le iniziative in itinere. Ne consegue l’urgenza di un progetto a lungo termine, capace di preservare il turismo di nicchia e rilanciare lo sviluppo delle tante peculiarità di cui il Molise è ricco.
Hanno fatto gli onori di casa il Sindaco di Isernia, Luigi Brasiello e il Presidente della Camera di Commercio di Isernia Pasquale Piersimoni. Nel suo discorso Piersimoni ha evidenziato come l’organizzazione che rappresenta investe ben l’80% dei fondi a sua disposizione proprio sul Turismo.
La presentazione del progetto è stata affidata al Consulente Nazionale UNPLI per il turismo e le fiere, Ivan Perriera, in qualità di delegato dal direttivo regionale dell’Unpli. Nella sua pro genitura il progetto non scopre nulla di nuovo ma, partendo da casi avvenuti di altre zone d’Italia e d’Europa, esso vuole essere utile strumento per agevolare i visitatori nella domanda turistica. In questo contesto gioca un ruolo determinante la cartellonistica e le idee innovatrici in promozione di luoghi e situazioni in gran parte già presenti in Molise che – con la cooperazione tra tutti i soggetti interessati – devono solo avere il giusto risalto. L’obiettivo è la realizzazione del progetto, che riguarda in questa prima fase la Provincia di Isernia, già a partire dalla primavera/estate 2014. A seguire sarà la volta della realizzazione di programmi personalizzati anche per il medio e basso Molise.
Assente per sopraggiunti impegni istituzionali il Presidente Paolo Di Laura Frattura, la Regione Molise è stata rappresentata da Vincenzo Niro, Presidente del Consiglio e da Domenico Di Nunzio, consigliere con Delega al Turismo.
Sanguigno il discorso di Di Nunzio che ha asserito di aver ereditato un bilancio finanziario privo di fondi necessari per accontentare le esigenze di tutti. Allo stesso tempo ha rimarcato l’impegno che sta profondendo nonostante i pochi mesi dal conferimento dell’incarico. Citando le prime iniziative intraprese, non ritenendo più possibile finanziare le costose “vetrine” del passato, anch’egli ha evidenziato la necessità di una Legge Regionale che regolamenti la giusta partizione dei fondi ai progetti più validi. Per far ciò sarà presto convocato un tavolo tecnico dal quale nessuno sarà escluso e nel quale l’Unpli dovrà avere un ruolo fondamentale.
Vincenzo Niro, mosso dal suo ruolo istituzionale, ha espressamente difeso l’immagine del Molise citando il pessimo esempio del film di Zalone, contrapponendolo a progetti regionali già avviati.
Per la Provincia di Campobasso è intervenuto il Presidente Rosario De Matteis che ha denunciato l’impossibilità a finanziare qualsivoglia progetto causa la cronica mancanza di fondi che colpisce in modo particolare proprio le province. De Matteis ha ricordato anche il suo impegno passato quale amministratore regionale nell’ambito del Turismo ma anche le lungaggini burocratiche che ne hanno bloccato più volte l’iter dell’approvazione di un Legge Regionale effettivamente riconosciuta.
Anche Gaetano Marucci, Assessore al Turismo della Provincia di Isernia, ha fatto un flashback delle sue esperienza passate, rimarcando come le pro loco siano moltiplicatrici di bene sia economico che culturale.
Dopo gli interventi in programma hanno chiesto ed ottenuto la parola anche altri soggetti interessati direttamente alle tematiche sviscerate, in primis i presidenti delle pro loco ed gli amministratori locali.  Sono intervenuti: il Presidente della Pro Loco di Filignano Giustino Verrecchia, la Presidente della Pro Loco di Pietrabbondante Antonella Di Giacomo, il sindaco di Pietrabbondante Giovanni Tesone e il Vice Presidente dell’ UNPLI Molise Michelino Freda. Si sono pertanto affrontate problematiche attuali e concrete tra le quali la chiusura della tratta ferroviaria Carpinone-Sulmona e la gestione di luoghi archeologici come Pietrabbondante, Castel San Vincenzo e Filignano.
Tra gli interventi finali quello del Presidente dell’attivissima Pro Loco di Vastogirardi, nonché Consigliere Regionale Unpli, Nello Paduano, ha rimarcato come l’anello mancante tra gli enti pubblici e il terzo settore determinato dal volontariato, sia costituito dalla mancanza di idee imprenditoriali atte ad osare nel creare progresso e sviluppo in zone che non hanno niente da invidiare ad altri posti di altre regioni d’Italia.
L’ottimo buffet preparato a cura della Pro Loco di Carovilli, presieduta da Marina Paglione, ha chiuso degnamente una giornata da ricordare per l’Unpli Molise.
Il prossimo appuntamento, che verrà organizzato a breve e con le sole Pro Loco dell'alto e medio Molise (comprese quelle non ancora aderenti all'UNPLI) fisserà le modalità di costituzione dei Consorzi, gli itinerari iniziali e i "capitolati" necessari per il progetto.
"Mi auguro - ha concluso Perriera - di registrare la presenza della totalità delle Pro Loco, così come in questa occasione l'abbiamo avuta da parte delle Istituzioni".
Agosto 2013
Il rispetto che si deve ai volontari
A Larino (CB), al Convegno sul Turismo, dal titolo: "Pro Loco e Turismo, risorse locali e sviluppo del territorio", organizzato dalle Pro Loco molisane.

Erano invitati e confermati:...
1) On. Danilo Leva,
2) Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, Sabrina de Camillis,
3) il Presidente della Regione Paolo di Laura Frattura,
4) l'Assessore reg.le Attività Produttive/Turismo Massimiliano Scarabeo.

NON HA POTUTO ESSERE PRESENTE ED ERA QUINDI ASSENTE:
1) On. Danilo Leva,
2) Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, Sabrina de Camillis,
3) il Presidente della Regione, Paolo di Laura Frattura,
4) l'Assessore reg.le Attività Produttive/Turismo, Massimiliano Scarabeo.

Cioè il 100% dei politici invitati!

TUTTI GLI ALTRI RELATORI SONO STATI PRESENTI, dal Presidente Nazionale UNPLI (Unione Nazionale delle Pro Loco), Claudio Nardocci; Il Consulente Nazionale UNPLI per il Turismo e le Fiere, Ivan Perriera, il Presidente regionale UNPLI, Francesco Rosati, il Sindaco di Larino, Vincenzo Notarangelo, il Sindaco di Montorio nei Frentani, Nino Pellegrino Ponte, il sindaco di San Giuliano di Puglia, Luigi Barbierie e un'altra trentina di presidenti di Pro Loco di tutto il Molise.

NON CI SIAMO, NON CI SIAMO PROPRIO E VE LO DICE UNO CHE, MOLTO MODESTAMENTE, QUASI OGNI SETTIMANA PARTECIPA A CONVEGNI SUL TURISMO IN TUTTA ITALIA E UNA COSA COME QUESTA NON L'HA MAI VISTA DA NESSUNA PARTE!

Presente, perché interessata all'argomento, l'On. Laura Venittelli, ma non fra i relatori previsti, che ha sottolineato quanto pesante possa essere stata l'assenza della politica dal convegno.
All'On. Venittelli i miei complimenti per il commento di saluto che ha pronunciato.

NON E' COSI' CHE SI PROMUOVE IL PROPRIO TERRITORIO.

Sono certo che alla prossima occasione che si parlerà di TURISMO, e di Pro Loco, NESSUNO di questi importanti interlocutori sarà assente.
marzo 2012
Ivan Perriera riconfermato ai vertici del Turismo Itinerante
Durante l’assemblea Nazionale dell’Unione Club Amici, Federazione alla quale aderiscono circa 100 associazioni di Campeggiatori, l’Isernino Ivan Perriera è stato riconfermato nel ruolo di Coordinatore Nazionale, incarico che ricopre ininterrottamente dal 1996.
Presenti all’incontro, che si è tenuto presso la Sala Convegni del padiglione 1 di “Roma Fiere”, durante la manifestazione Outdoors Experience e Big Blu, oltre 60 delegati provenienti da tutto il territorio nazionale, Vari gli argomenti trattati ma tutti relativi all’attività turistica e sulle necessità di ripresa e consolidamento dell’intero comparto “turismo”.
Erano presenti con i loro presidenti o delegati, i Club:
Abruzzo: Associazione Campeggiatori Sulmona; Calabria: Camperisti Itineranti Calabresi; Campania: Associazione Camperisti Millenium, Sannio Camper Club; Emilia Romagna: Camper Club Gruppo Casio, Camper Club Terre del Secchia, CTI Quelli che il Camper, International EUROPA Club, Valsenio Camper Club; Friuli: Camper Caravan Club I Bisiaki, Camper Club 3C Pordenone; Lazio: Assocampi, Camper Club Cassino, Camper Club Colleferro, Latina Camper Club, Rieti Camper Club; Lombardia: Camper Club Cento Torri, Camper Club Ghirlanda, Camper Club Sebino, Camper Club Torrazzo, Gruppo Camperisti Orobici; Marche: Camping Club Civitanova Marche, Camper Club Corridonia, Club Vallesina Plein Air; Molise: Acti Molise, Isernia Camper Club; Puglia: Associazione Camperisti Camper Ruvo, Associazione Camperisti Trojani, Associazione Brindisincamper, Camper Caravan Club Salento, Club Campeggiatori Jonici, Club Campeggiatori La Fenice, Helix Associazione Campeggiatori Dauni, Lucera Camper Club; Sicilia: Camper Club Caltanissetta, Camper Club Palermo, Club Plein Air Enna, Misilmeri Camper Club, Camperisti Nisseni
Club Camperisti Catanesi; Toscana: Associazione Camperisti San Marcello Pistoiese, Camper Club Le Colline, Camper Club Livorno 3000, Camper Club Terre Senesi; Trentino: Holiday Camper Club; Umbria: Camper Club Le Sorgenti; Valle d’Aosta: Camper Club Valle D'Aosta; Veneto: Arance di Natale, Camper Club "Del Lupo", Camper Club Feltrino e Primero, Camper Club Verona Est, Campin Club "A. Palladio", Camping Club Piccole Dolomiti, Club Amici del Camper i Girasoli, Club Camperisti Veronesi, Gruppo C.sti Vicentini, Marco Polo Camper Club.
Perriera, che nel settore ricopre anche altri prestigiosi incarichi (www.ivanperriera.com), si è detto convinto che il turismo sarà una delle leve principali che potranno far riprendere la nostra economia nazionale.
febbraio 2012
LA SOLUZIONE DEI PROBLEMI STA NELLA SEMPLICITA' DELLE IDEE
Stiamo assistendo, in questi giorni, ad una indispensabile, quanto auspicata, trasformazione della gestione del nostro Parlamento. Incapaci di trovare soluzioni utili per il bene del nostro Paese, il ruolo di Presidente del Consiglio è stato affidato ad un esimio tecnico che saprà (certamente più del passato governo) individuare quelle soluzioni tecniche per portare l'Italia fuori dalle "sabbie mobili" dell'economia. Ma veramente era indispensabile scavalcare l'intera politica per potere giungere ad una soluzione? Purtroppo, allo stato attuale, la situazione è questa ed il perchè va ricercato, a mio modesto avviso, nell'ineguatezza del regolamento parlamentare relativamente alle Commissioni. Le Commissioni Parlamentari, infatti, sono presiedute e formate da componenti dei vari Gruppi parlamentari (quindi deputati e/o senatori - e quindi politici) e non da Tecnici specializzati. In sintesi, alla Commissione Bilancio (così come in tutte le altre) troveremo dei parlamentari/politici che hanno, si spera, conoscenza della materia. Ecco cosa dice il Regolamento Parlamentare: - COMMISSIONI PARLAMENTARI - "Le commissioni parlamentari sono organi ristretti e specializzati, in quanto sono formati da un certo numero di deputati o di senatori e sono componenti di alcune materie indicate specificatamente dalla legge o dai regolamenti. Presso ogni Camera operano 13 commissioni parlamentari e ciascuna si occupa in modo specifico di un determinato settore amministrativo (giustizia, difesa, ecc.). I commissari (omissis...), devono essere designati in modo da rispecchiare la proporzione dei diversi gruppi parlamentari." Da quanto si legge, risulta oltremodo evidente che i politici chiedono un parere tecnico, ad altri politici, sulla base di assegnazioni fatte dai partiti. A questo punto la mia domanda è la seguente: "Ma non sarebbe meglio trasformare le Commissioni Parlamentari in Commissioni EXTRA Parlamentari alle quali possono partecipare ESCLUSIVAMENTE TECNICI che non ricoprono un ruolo politico in Parlamento? Non sarebbe più ovvio, quindi, che un TECNICO (anche se scelto da partiti politici resta tale) faccia parte di una Commissione Parlamentare da SPECIALISTA della propria materia a favore del Governo?".
Ecco, immaginate un attimo che il Prof. Monti fosse stato chiamato dal Governo a presiedere la Commissione Economia della Camera e/o del Senato, a differenza dell'attuale Presidente della Commissione, CONTE Gianfranco (il partito non ha importanza ai fini della discussione), laureato in Scienze Politiche, che CERTAMENTE ne sa meno di uno stimato economista di fama mondiale, come Mario Monti e di altri cento economisti italiani.
Immaginate se in questo momento di speculazione l'Italia avesse potuto difendersi dagli attacchi con i "soldati" più preparati...
Oggi, forse (ma io ne sono certo) non saremmo a questo punto.
Come per l'economia, tutte le altre Commissioni Parlamentari, che dovrebbero studiare soluzioni per il bene del paese, sono presiedute e composte da parlamentari, di questa o quella forza politica, che per la sola appartenenza ad esse, vengono "piazzati" a seconda delle "convenienze". Allo stato attuale, questi parlamentari organizzano, poi, delle "audizioni" con tecnici veri e propri dei vari settori (anch'io ho avuto l'onore di presenziare ad una audizione al Senato), ai quali viene chiesto un parere TECNICO sull'argomento in questione, senza che questi possano minimamente incidere sulle decisioni della Commissione Parlamentare, composta da "semplici" deputati e senatori.
Viene da pensare, allora, che la soluzione dei nostri tanti problemi sta nella semplicità delle idee. Pensiamoci.

Ottobre 2011
Lettera aperta al Ministro Maroni
Gentile Ministro Maroni
Ministero dell’Interno
Il mondo dei turisti itineranti è sottoposto da anni a furti, sempre più frequenti, di caravan e autocaravan.
Nonostante l’esiguo nr. di veicoli ricreazionali circolanti, raramente (se non quasi mai) le forze dell’ordine riescono a recuperare i suddetti veicoli.
Sono consapevole del fatto che gli impegni di Polizia, Carabinieri e Guardia di Finanza sono tanti ma la quasi assoluta incapacità di trovare questi mezzi mi ha sempre lasciato perplesso sulla fine che questi, grossi ed ingombranti veicoli, potessero mai fare.
Il problema, ovviamente, è di responsabilità di tutti i governi, visto che stiamo parlando di un fenomeno in crescita in questi ultimi dieci anni.
Non è più un problema geografico, di piccole o grandi città, di quartieri più o meno malfamati, ma di una vera e propria consapevolezza, da parte dei ladri, che nessuno si preoccupa di intervenire cercando seriamente le caravan o autocaravan sottratte ai legittimi proprietari.
Nel vedere i tanti servizi relativi ai vari campi rom, ho potuto verificare l’alto numero di caravan e camper presenti nei campi nomadi e parlo di quelli della sola città di Roma.
Senza dubbio, tanti di questi camper, parcheggiati in mezzo ad immondizia e baracche in legno (quasi impossibilitati ad effettuare manovre), saranno stati acquistati regolarmente ma il dubbio che fra questi ce ne siano anche tanti di rubati, è molto forte.
Tale convinzione scaturisce dal fatto che il costo di tali veicoli va ben oltre le possibilità (legali) che una famiglia di “Rom” possa avere, e che questi mezzi, il più delle volte, vengono lasciati fermi all’interno del parcheggio assegnato dai comuni.
Mi viene facile pensare, allora, che queste autocaravan, di dimensioni maggiori dei normali autoveicoli, finiscano all’interno di luoghi difficilmente controllati come, ad esempio, potrebbero essere i campi nomadi.
Non so dirle se questa mia sia la forma più corretta per chiedere un intervento delle forze dell’ordine ma è certo che, grazie a quelle riprese aeree, ho potuto rendermi conto dell’altissimo numero di caravan e camper “nascosti” nei campi descritti.
Sono certo che vorrete intervenire affinché vengano effettuati i controlli necessari a tranquillizzare quanti hanno subito il furto della propria caravan o autocaravan, e che non hanno mai ricevuto notizie dei propri veicoli.
Qualora questa mia lettera non sia sufficiente o non adatta a far scattare i richiesti controlli, Le sarei grato se voleste indicarmi la procedura per ottenere al più presto una risposta tranquillizzante.
Cominciamo ad aprire gli occhi almeno laddove le cose sono evidenti, incredibilmente semplici da risolvere, e concrete per una maggiore percezione di sicurezza e tutti saremo più tranquilli.
Ivan Perriera
Luglio 2011
Un sasso sopra un sasso, un passo dietro un passo,
ARRIVEREMO AD OTTENERE I NOSTRI DIRITTI
Genti.mo Ministro Vittoria Michela Brambilla, Spett.le Ufficio Stampa del Ministro del Turismo,
con soddisfazione leggo che nella scheda riassuntiva condizioni sono stati aggiunti i campeggi e i villaggi turistici, così come richiesto nella mia precedente e-mail, inviata nella giornata di ieri, martedì 13 luglio.
Leggere, fra parentesi, l’aggiunta della frase: “compresi Campeggi e dei Villaggi Turistici” mi fa pensare che il mio messaggio non è caduto nel nulla.
Resta da stabilire, gentile Ministro, come inserire nell’importante progetto di sviluppo anche le aree di sosta attrezzate e regolarmente costituite, che con sforzi economici, per lo più privati, consentono una sosta tranquilla e sicura.
Vi ringrazio, quindi, e restando a disposizione per ogni ulteriore collaborazione, invio distinti saluti.
         Ivan Perriera
 Coordinatore Nazionale
     Unione Club Amici
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Da: Stampa Turismo [mailto:stampa.turismo@palazzochigi.it]
Inviato: mercoledì 13 luglio 2011 18.43
A: undisclosed-recipients:
Oggetto: MINISTRO DEL TURISMO: CARTELLA STAMPA CONFERENZA ITALIA&TURISMO (SALA DEI GALEONI, PALAZZO CHIGI, 13LUGLIO 2011)
Gentili,
in allegato vi inviamo il materiale relativo alla conferenza stampa tenutasi oggi presso la sala dei Galeoni di Palazzo Chigi ed in cui il Ministro del Turismo, on Michela Vittoria Brambilla ha presentato il progetto Italia&turismo.
Distinti saluti
Ufficio Stampa
Ministro del Turismo
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Da: Ivan Perriera [mailto:info@ivanperriera.com]
Inviato: martedì 12 luglio 2011 17.51
Oggetto: R: DOMANI BERLUSCONI E BRAMBILLA PRESENTANO ITALIA&TURISMO: FINANZA E IMPRESE INSIEME PER IL RILANCIO DEL SETTORE
Buongiorno,
quale Coordinatore Nazionale dell’Unione Club Amici, 115 Associazioni di campeggiatori, aderente alla FICM (Fédération Internationale des Clubs de Motorhomes), voglio augurarmi che nella presentazione del Progetto per la Promozione ed il rafforzamento strutturale e la competitività della nostra industria turistica, trovi giusto spazio il Turismo Itinerante, in tutte le sue sfaccettature, a dimostrazione della presa di coscienza che questo tipo di turismo sia fra i pochi a restare attivo per 365 giorni all’anno, contribuendo in modo concreto a supportare l’economia del nostro paese; questo, nonostante le forti carenze di aree adeguatamente predisposte e di strutture atte all’accoglienza delle Autocaravan.
Ringraziandovi anticipatamente per voler segnalare questo mio breve commento al Ministro, invio cordiali saluti.
         Ivan Perriera
 Coordinatore Nazionale
     Unione Club Amici
        ucaclub@tin.it
-------------------------------
Da: Stampa Turismo [mailto:stampa.turismo@palazzochigi.it]
Inviato: martedì 12 luglio 2011 16.00
A: undisclosed-recipients:
Oggetto: DOMANI BERLUSCONI E BRAMBILLA PRESENTANO ITALIA&TURISMO: FINANZA E IMPRESE INSIEME PER IL RILANCIO DEL SETTORE  
DOMANI BERLUSCONI E BRAMBILLA PRESENTANO ITALIA&TURISMO: FINANZA E IMPRESE INSIEME PER IL RILANCIO DEL SETTORE
Domani alle 17, nella sala dei Galeoni di palazzo Chigi, il presidente del Consiglio, on. Silvio Berlusconi, e il ministro del Turismo, on. Michela Vittoria Brambilla, presenteranno il progetto “Italia&turismo”, per promuovere il rafforzamento strutturale e la competitività della nostra industria turistica.
Saranno presenti il presidente del Monte dei Paschi Giuseppe Mussari, il presidente di Bnl Luigi Abete, il presidente della Banca popolare di Milano Massimo Ponzellini, il presidente del consiglio di gestione del Banco popolare Vittorio Coda e rappresentanti degli altri quattro gruppi bancari interessati (Intesa San Paolo, Unicredit, Banca popolare di Sondrio, Banca popolare dell’Emilia-Romagna). Per le associazioni di categoria parteciperanno il presidente di Confturismo Bernabò Bocca, il presidente di Assoturismo Claudio Albonetti, il vicepresidente vicario di Federturismo Roberto Corbella.
I giornalisti, i fotografi e gli operatori televisivi interessati a seguire l’evento dovranno collegarsi al nuovo portale AMEI (Accreditamento Media Eventi Istituzionali) tramite il seguente indirizzo: https://amei.palazzochigi.it e accreditarsi seguendo le istruzioni riportate, non oltre le ore 14 del giorno 13. Per informazioni sugli accrediti contattare il numero 06.67793566
Per ulteriori informazioni: stampa.turismo@palazzochigi.it; 06455322595.
Aprile 2011
VERGOGNA SASSUOLO - Ordinanza Antibivacco
Gentile Sindaco del Comune di Sassuolo (Modena),
da anni ho il piacere di confrontarmi con molti Amministratori locali con i quali ho potuto confrontarmi garbatamente sulle necessità di sviluppo delle strutture recettive, indispensabili per il turismo.
Con tutti, nonostante i diversi punti di vista iniziali, abbiamo cercato di creare delle soluzioni adatte ai singoli territori ed in particolare al turismo itinerante che, fra tutte le tipologie di turismo, è quella che soffre maggiormente a causa dell’ignoranza (ovviamente solo del settore specifico) di tanti, troppi, Sindaci che, non sufficientemente supportati da molti, troppi Comandanti di Polizia Municipale, su quanto espressamente scritto dal Codice della Strada emettono, senza volerlo, ordinanze illegali (voglia reperire la nota del 2 aprile 2007, Prot. 0031543/2007, emanata dal Ministero dei Trasporti).
Mi permetta, quindi, e senza alcuna polemica, di farLe notare che le autocaravan, per anni immatricolate e definite come “veicoli ad uso abitativo”, non creano quelle problematiche dalle quali Lei, nella Sua ordinanza http://www.modena2000.it/2011/04/07/il-sindaco-di-sassuolo-firma-unordinanza-antibivacco/
vuole difendere il territorio di Sassuolo.
Leggo, infatti, che: “L’eventuale pernottamento costituisce potenziale pericolo per la salute pubblica non solo per la mancanza di aree attrezzate in grado di assicurare sufficienti condizioni igienico sanitarie, ma anche quando ciò avvenga su aree private che, per la loro conformazione e caratteristiche o per la eventuale presenza di locali incompatibili con la residenza, confermano la sussistenza di condizioni igienico sanitarie inadeguate o precarie con conseguenze e pericoli igienico sanitari, non solo per chi sosta impropriamente, ma anche per i cittadini che risiedono o transitano nelle vicinanze.”
Davanti a tanta disinformazione non posso che tranquillizzarLa, gentile Sindaco, sul fatto che le Autocaravan non possono creare in nessun modo “pericolo per la salute pubblica” né, tantomeno, “condizioni igienico sanitarie inadeguate” né, ancora, “pericoli igienico sanitari” o, quantomeno, non possono creare questi pericoli né più, né meno, di qualsiasi altro cittadino italiano, compreso quelli residenti nella sua ridente ed ospitale (per altri turisti) cittadina.
Il Comandante della Polizia Municipale avrebbe dovuto informarla che la sosta e la circolazione delle Autocaravan è regolamentata dall’art. 185 del C.d.S e che, anche nel rimando all’art. 7 dello stesso Codice, non si possono in alcun modo ipotizzare i pericoli che motivano la sua ordinanza. Nello stesso articolo si precisa cosa è definito campeggio e cosa rientra nella sosta delle autocaravan.
Il fatto poi che Lei motivi l’ordinanza legando la COLPEVOLE inesistenza di un’area attrezzata (solitamente realizzate da tutti i comuni – almeno quelli più lungimiranti – anche per un eventuale utilizzo in caso di calamità naturale) al potenziale pericolo per la salute pubblica, apparirebbe come dire che Lei, caro Sindaco, non accetta i bambini perché nel suo comune non sono stati realizzati dei parchi gioco.
La invito a riflettere, gentile Sindaco, sulla possibilità di modificare la sua ordinanza che non onora il suo operato.
Restando a disposizione per ulteriori chiarimenti e/o collaborazioni mi permetta di augurare a Lei ed i Suoi cittadini, i migliori auguri di Buona Pasqua.
        Ivan Perriera
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LE RISPOSTE
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Dal Sindaco

Egregio signor Perriera,
ho letto con attenzione la sua e-mail ed ho anche apprezzato la sua tempestività nel darmi la possibilità di leggerla in anteprima sulle pagine di un quotidiano locale on line.
La ringrazio altresì per la patente di disinformati e ignoranti ( nel senso che ignoriamo) che ha attribuito allo scrivente e al Comandante della Polizia Municipale per una presunta misconoscenza del Codice della Strada di cui Lei, invece, sembra possedere la piena padronanza.
Senza voler entrare in polemica la inviterei a rileggere l’Ordinanza, dove l’art. 185 del Codice è stato citato non prima di essere stato compiutamente analizzato; nell’Ordinanza vedrà citata altresì una legge regionale, anch’essa non a caso, che la invito ad approfondire per comprendere la ratio del provvedimento a mia firma. Nutro grande stima e simpatia per i camperisti, meno per chi utilizza camper e caravan per creare situazioni di tensione sociale e pericoli per la salute pubblica.
Non è un caso che anche Lei, come chi l’ha concepita, l’abbia definita appropriatamente Ordinanza Antibivacco e non Ordinanza Anticamper.
Sarà anche lieto di sapere che stiamo mettendo in campo un progetto per un’area attrezzata per camperisti insieme al limitrofo Comune di Fiorano Modenese.
In ogni caso non si preoccupi: Sassuolo continuerà ad accogliere i camperisti ( se ve ne fossero); non altrettanto si può dire per coloro, spesso senza fissa dimora, che pensano di poter bivaccare in città senza averne i requisiti.
A Sua disposizione, Le porgo i migliori saluti.
Luca Caselli
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da Ivan Perriera

Gentile Sindaco,
voglio precisare, a scanso di equivoci, che il primo indirizzo al quale ho invitato la mia lettera è il suo: sindaco@comune.sassuolo.mo.it (questo, almeno, è quello che ho trovato sul sito ufficiale del Comune) e devo supporre che se Lei ha letto la mia missiva sulla stampa locale è solo perché i giornalisti hanno controllato la posta prima che lo facesse Lei, o la Sua segreteria.
Tornando all’ordinanza, prendo atto delle sue precisazioni ma avevo letto il vostro Comunicato Stampa del 7 aprile 2011 che titolava:
“ORDINANZA DI DIVIETO DI SOSTA FINALIZZATA AL CAMPEGGIO E AL PERNOTTAMENTO SU TUTTO IL TERRITORIO COMUNALE”
Scorrendo poi nel corpo dello stesso comunicato, diramato dal Suo Ufficio Stampa, si leggeva:
“In tutto il territorio del Comune di Sassuolo è vietata permanentemente qualsiasi forma di fermata o sosta finalizzata al campeggio; qualsiasi forma di fermata o sosta, finalizzata al pernottamento, effettuata con caravan, autocaravan, camper, roulottes; qualsiasi forma di attendamento o bivacco: lo stabilisce un’ordinanza firmata oggi dal Sindaco Luca Caselli.”
Risulta oltremodo evidente che, scrivendo così, si siano sentiti direttamente interessati TUTTI coloro i quali posseggono “caravan, autocaravan, camper, roulottes” a prescindere da quelli che sono i distinguo che Lei ha sottolineato nella Sua risposta: “camperisti, da coloro che, spesso senza fissa dimora, pensano di poter bivaccare in città senza averne i requisiti”.
Immaginando che si fosse trattato di un’incomprensione Le avevo scritto “La invito a riflettere, gentile Sindaco, sulla possibilità di modificare la sua ordinanza che non onora il suo operato.” e, pertanto, rinnovo l’invito a voler apportare le giuste modifiche chiarificatrici, affinchè ogni singolo agente di polizia municipale possa saper individuare i destinatari effettivi della Sua ordinanza, senza limitare la libertà di chi ha titolo per poter vivere le proprie vacanze nel rispetto delle regole.
Cordiali Saluti
        Ivan Perriera
Marzo 2011
150° Anniversario dell'Unità d'Italia
ALMENO NON PRENDETECI IN GIRO
Ma perchè la Lega finge di preoccuparsi per il costo da sostenere per la festività del 17 marzo quando il 23 febbraio 2011, con Decreto Legge, n. 5, è stato stabilito, all'Art. 1, "comma 2", che a "pagare" saranno gli stessi dipendenti?
ALMENO NON PRENDETECI IN GIRO.
Per settimane, e a seguito del richiamo del Presidente della Repubblica, abbiamo assistito ad una serie di dichiarazioni per contestare l'istituzione (solo per il 2011) della festività del 17 marzo per ricordare i 150 anni dell'unità d'Italia.
La lega, più di altri, ha giustificato, vigliaccamente, il proprio dissenso verso questa giornata, trincerandosi dietro il costo che lo Stato avrebbe dovuto sostenere per un giorno in più di vacanza.
Che la Lega dica la verità!
Ecco cosa dice il "DL" in questione.
...2. Al fine di evitare nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica e delle imprese private, derivanti da quanto disposto nel comma 1 (che afferma che il 17 marzo viene istituita un giorno di vacanza), per il solo anno 2011 gli effetti economici e gli istituti giuridici e contrattuali previsti per la festività soppressa del 4 novembre non si applicano a tale ricorrenza ma, in sostituzione, alla festa nazionale del il 150° anniversario dell'Unità d'Italia proclamata per il 17 marzo 2011.
Quindi, come chiaramente deciso con il DL del 23 febbraio, nessun costo per le casse dello Stato in quanto i lavoratori non godranno di uno dei 4 giorni di "Festività Soppresse" e questo fa capire a tutti quanto false siano le contestazioni della Lega.
E', a mio avviso, una vergognosa e vomitevole speculazione politica, ancora una volta, sulle spalle dei dipendenti!
notizia tratta da: http://www.mondodiritto.it/normativa/decreto-legge/decreto--legge-22-febbraio-2011-n-5-disposizioni-per-la-festa-nazionale-del-17-marzo-2011-g-u-n-44-del-23-febbraio-2011.html

LETTERA APERTA AL MINISTRO MARONI
Caro Ministro Maroni,
Lunedì sera, Saviano ha certamente insinuato dei dubbi negli ascoltatori della sua trasmissione relativamente ai contatti fra 'ndrangheta" e la Lega e la sua reazione, in un primo momento, mi è sembrata giustificata ed opportuna.
Poi, però, nelle ore successivamente sono susseguiti degli eventi che mi hanno fatto pensare, magari sbagliando, che fossero figli di quanto dichiarato dallo scrittore campano.
Nel vedere al telegiornale, a 12 ore di distanza dalle esternazioni di Saviano, che "siamo" riusciti a catturare il n. 1 dei "Casalesi" dopo 14 anni di latitanza mi è parso un intervento molto "opportuno".
14 anni di latitanza di un super ricercato finita IN CASA PROPRIA, NELLA PROPRIA CITTA', dove, insomma, avrebbe dovuto essere scoperto da sempre.
Mi sorge il dubbio, ma, ripeto, mi sbaglierò, che questo arresto sia stato costruito ad arte per rispondere con i "fatti" (così come ha dichiarato a MATRIX) alle polemiche sulla Lega.
Ma è mai possibile che un SUPER LATITANTE, PERICOLOSISSIMO, si aggirasse da sempre nella sua città e solo oggi (martedì) è stato scoperto e arrestato?
Così come mi chiedo, leggendo le notizie (o è meglio dire dichiarazioni) della DIA ma è possibile che solo l'intervento di Saviano la DIA dichiari le connivenze fra 'Ndrangheta e la Politica del nord e Lombarda in particolare?
Già qualche settimana fa, caro Ministro Maroni, avevo avuto qualche dubbio, il primo devo riconoscerlo, sulla sua correttezza quando, cioè, dopo l'intervento in aula per la triste e squallida storia di Ruby, il Procuratore in servizio quella notte l'ha smentita con tanto di lettera al CSM.
Oggi, dopo "l'opportuno" arresto di Antonio Iovine i miei dubbi sulla sua "integrità" professionale si moltiplicano.
Quella stima che avevo nei suoi confronti (a prescindere dall'insopportabile fazzoletto verde che un Ministro non dovrebbe mostrare durante l'esercizio delle sue funzioni perchè un Ministro è, o dovrebbe essere, al servizio di TUTTI i cittadini) si va sgretolando sempre di più.
Le mie origini siciliane hanno, forse, influenzato questa mia riflessione, perchè la mia memoria è colma di funzionari dello stato che eseguivano interventi ad orologeria.
Riina, Provenzano, Michele Greco, sono sempre stati arrestati dopo decenni di latitanza nelle loro abitazioni o a due passi da casa ed anche oggi, caro Ministro Maroni, è successa la stessa cosa. Una cosa per la quale io non giosco, mi indigno.
Spero che le mie riflessioni siano sbagliate e che si sia trattato di una semplice coincidenza.

Isernia, 9 ottobre 2010
Dimissioni
Ivan Perriera lascia il Dipartimento Turismo
Gent.mo
Presidente Antonio Di Pietro
Via Santa Maria in Via, 12
Roma

Oggetto: Dimissioni

Carissimo Presidente, voglio innanzitutto ringraziarti per la straordinaria esperienza che mi hai lasciato vivere all’interno dell’Italia dei Valori, quale Responsabile Nazionale delle Politiche sul Turismo.
Per un “Tecnico”, quale io resto, è un’opportunità incredibile attraverso la quale poter lavorare nella consapevolezza di raggiungere la soluzione di un progetto e vederne, molto presto, la sua realizzazione. Un incarico nazionale, con dei Parlamentari a disposizione nelle commissioni, rappresenta quel sogno che ogni “esperto” vorrebbe concretizzare.
Con questa consapevolezza mi sono mosso all’interno del mio Dipartimento, reclutando ben 34 Responsabili Provinciali e Regionali. Tutti uomini desiderosi di concretezza e risposte immediate.
Purtroppo, però, non è stato così.
Come ti ho già scritto nella mia precedente lettera del 17 agosto scorso (anche questa rimasta tristemente senza risposta - clicca qui per leggerla) non ho potuto dar seguito alla programmazione delle iniziative sul turismo, quali soluzioni o, quantomeno, proposte concrete per la ripresa della nostra economia.
Le mie tante lettere, richieste e proposte di Legge, sono rimaste incredibilmente inevase al punto che, io stesso, non sono più stato in grado di potermi confrontare con i Responsabili dei dipartimenti locali per l’impossibilità di dare seguito ai loro giusti quesiti.
Forse, anzi senza dubbio, ho sbagliato io. Continuando a ragionare come “Tecnico” pragmatico invece che trasformarmi in politico, se non altro, per poter comprendere i tempi della “politica” che troppe volte punta alle polemiche a discapito dell’operatività.
Tempi troppo lunghi verso i quali non voglio più confrontarmi. Tempi biblici che lasciano far pensare ai miei “collaboratori” di tutta Italia che il Dipartimento Turismo fosse lento, inconcludente, inoperoso.
Se non fossi un “Tecnico”, se fossi stato più “politico”, forse mi sarei attaccato a quell’incarico prestigioso che mi avevi affidato, per sfruttarne egoisticamente le opportunità, ma non posso accettare l’immobilismo nel quale sono piombato, a causa della mancata risposta alle tantissime questioni che ho posto in questi anni, ai vari uffici del partito e quindi, a malincuore, visto il tuo incomprensibile silenzio relativamente alla mia del 17/08sono costretto a rassegnarti le mie dimissioni da Responsabile del Dipartimento Turismo dell’Italia dei Valori.
Ivan Perriera
maggio 2010
COMUNICATO STAMPA
Ancora un riconoscimento nel settore "turismo" per Ivan Perriera, Consulente Nazionale UNPLI, Coordinatore Nazionale dell’Unione Club Amici e Responsabile Nazionale del Dipartimento Turismo dell’Italia dei Valori, che prosegue nell'incessante lavoro di collaborazione bipartisan. In particolare sta collaborando con il Ministero del Turismo alla “Proposta di Legge” sulle "Bellezze Negate".
Un progetto "trasversale" che mira alla riapertura di tutti quei monumenti chiusi per problemi di gestione operativa. Questo quanto ricevuto dal:

Comitato Nazionale per la Valorizzazione dei Beni Storici, Culturali e Ambientali
Roma 17/5/2010
Ivan Perriera viene nominato membro del direttivo nazionale del comitato medesimo e coadiuverà il presidente nazionale nella campagna delle "Bellezze negate" realizzata in collaborazione con la struttura nazionale delle pro loco italiane.
Comitato Nazionale
Per la valorizzazione dei
Beni Storici, Culturali e Ambientali
Il presidente
Dott. Silvano Vinceti
Note informative sul Comitato
Il “Comitato Nazionale  per la Valorizzazione dei Beni Storici, Culturali e Ambientali” da anni si sta dedicando a risolvere enigmi legati a grandi personaggi del nostro paese. Misteri connessi alla loro morte che la storiografia ufficiale non ha risolto. Grazie alla scienza e all’utilizzo delle tecnologie più avanzate, questi buchi della storia, possono trovare una soluzione fondata e obiettiva. Questi nuovi risultati, pur non toccando il valore delle opere e della vita di letterati, filosofi, artisti e scienziati, hanno contribuito a uscire dall’ ambiguità, dalle supposizioni o da asserzione non motivate dai fatti. Il nostro Comitato dispone di un comitato scientifico coordinato dal prof. Giorgio Gruppioni ordinario di antropologia ossea all’Università di Bologna. Del comitato scientifico fanno parte varie università italiane. Sono membri di esso professori provenienti dalle facoltà umanistiche e artistiche. In questi anni sono state realizzate le seguenti ricerche: l’individuazione del luogo e dei resti ossei del poeta Matteo Maria Boiardo; la ricostruzione del viso di Dante Alighieri realizzato in collaborazione con professori inglesi. Lo studio sulla fine dei resti ossei di Giacomo Leopardi. L’apertura delle tombe di Pico della Mirandola e di Poliziano con uno studio interdisciplinare che ha portato a risolvere l’irrisolto problema della loro morte. Tutte queste indagini hanno avuto una ricaduta mass-mediale globale, nonché riconoscimenti da parte di esponenti provenienti dalle più illustri università e da centri di ricerca stranieri. Le stesse metodologie e tecniche utilizzate sono state occasioni di simposi e convegni nazionali. Altro aspetto positivo è il rinato interesse suscitato in molti strati della popolazione italiana, tra gli uomini di cultura e nei turisti stranieri; ne fanno testimonianza l’affluenza di studiosi, stimatori dei personaggi medesimi, nei luoghi dove quest’ultimi hanno vissuto e sono morti. Da uno studio sull’ affluenza di studiosi e turisti stranieri e italiani, è emerso che dopo la ricerca vi è stato un forte aumento della presenza nelle località dei personaggi coinvolti nello studio. Molti sono stati i servizi televisivi e giornalistici realizzati dalle principali testate giornalistiche di tutti i principali paesi del mondo. Si tratta di –gratuito- marketing, una promozione del nostro patrimonio culturale e immateriale che ha qualificato e rafforzato l’immagine complessiva che l’Ttalia offre a tutto il mondo, con conseguente consolidamento delle nostre complessive proposte ed offerte turistiche. Le indagine stesse sono di natura interdisciplinare e hanno coinvolto storici, esperti di estetica e di storia dell’arte, oltre che micro-biologici, esperti del D.N.A., antropologi e laboratori per l’accertamento dell’età e autenticità dei resti ossei, accertamento reso possibile grazie all’utilizzo delle tecniche legate al carbonio 14.
La ricerca che stiamo realizzando riguarda il Caravaggio. Si tratta di una indagine complessa, articolata, affascinante. Le ricerche storico-documentarie, i sopraluoghi realizzati, le testimonianze raccolte, ci hanno convinto di avere individuato il luogo dove il Maestro è attualmente sepolto. L’anello mancante lo abbiamo individuato, esso concerne la possibilità di disporre di gruppi parentali di parte paterna, indispensabile per le analisi comparate del D.N.A.
Il prossimo anno ricorrerà il quattrocentesimo anniversario della morte del geniale Caravaggio, in Italia e nel mondo si stanno predisponendo molteplici eventi per questa importante ricorrenza. Il comitato darà il proprio contributo con questa ricerca che, siamo convinti, avrà esito positivo. Inoltre, il prossimo anno, uscirà un libro della casa editrice Rizzoli intitolato – I misteri del Caravaggio- . Nel libro affronteremo il Maestro da tutte le angolature storiche, artistiche, culturali, esistenziali, compresi i risultati della ricerca
Viale Trastevere 249 - 00153 Roma; e-mail: com.ricercaravaggio@libero.it

febbraio 2010
Berlusconi difenda se stesso e l'Italia
Che la vittima principale di questo carro allegorico sia il nostro Presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, non c'è il minimo dubbio; ma è altrettanto vero che, assieme a lui, tutta l'Italia è stato offesa da questa considerazione che il popolo tedesco ha di noi.
Così, mentre da mesi che Berlusconi ed il suo Governo si vantano di avere acqusito una stima internazionale senza precedenti, questo "Carro" la dice lunga su quello che realmente pensano all'estero del nostro Presidente.
Mi aspetto, adesso, che Berlusconi prenda posizione (e non è una battuta di cattivo gusto, relativa alla foto) nei confronti della Merkel e di tutto il suo governo, pretendendo le scuse per se stesso e per tutti gli italiani che, loro malgrado, vengono associati al loro premier.
La reazione che mi aspetto nei confronti dei tedeschi è almeno pari all'attacco che Berlusconi ha fatto ai contestatori di Piazza del Duomo a Milano.
Ci faccia vedere, il Presidente del Consiglio, come saprà difendere la dignità di un popolo al quale ormai non è rimasto più nemmeno l'orgoglio di un popolo ricco di cultura e di straordinarie bellezze naturali, oscurate dalle sue "malefatte" internazionali.
Deriso dal Parlamento Europeo e, adesso, anche dalla satira carnevalesca (rigidamente censurata al carnevale di Viareggio dal sindaco - PDL), interverrà duramente contro il Governo tedesco o, per paura di smuovere troppo le acque, farà finta di niente?
Staremo a vedere.
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A seguito della mia e-mail, ringrazio il nostro Europarlamentare Niccolò Rinaldi per aver dato seguito formale alla mia segnalazione.
E’ bello essere in un partito che ti ascolta!
Clicca qui per vedere il filmato http://www.youtube.com/watch?v=H3dq7Y5x4X0
Ivan Perriera
di seguito la risposta del nostro Europarlamentare.
Caro Ivan, senz'altro. Ho già fatto un comunicato stampa e e domani registro un video dal Parlamento Europeo sul carro allegorico, per il sito del partito.
Grazie e a presto,
Niccoló
Niccolò Rinaldi
Deputato al Parlamento europeo
Vice Presidente del Gruppo ADLE - Alleanza dei liberali e democratici per l'Europa
Capo delegazione dell'Italia dei Valori
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Da: IDV - Turismo [mailto:i.perriera@italiadeivalori.it]
Inviato: mercoledì 24 febbraio 2010 21.38
Oggetto:
Tornando sul Carro Allegorico fatto sfilare a Dusseldorf (Germania), ho scritto a Niccolò Rinaldi, Deputato al Parlamento europeo, Capo delegazione dell'Italia dei Valori e Vice Presidente del Gruppo ADLE - Alleanza dei liberali e democratici per l'Europa.

Carissimo Niccolò,
più passano i giorni e più il carro allegorico contro Berlusconi, fatto sfilare a Dusseldorf, diventa ingombrante.
Certamente “lui” non dirà niente nella speranza che tutto cada nel dimenticatoio ma ritengo che noi, in rappresentanza degli italiani che vogliono distinguersi da Berlusconi e le sue tresche, dobbiamo prendere posizione al Parlamento Europeo.
Il mio consiglio non è quello di censurare la satira ma quello di evidenziare a tutta l’Europa che i cittadini Italiani ed Onesti non hanno gradito di essere accumunati a Silvio Berlusconi.
Dobbiamo evidenziare che il cuoricino con la scritta “Matrimonio omo all’italiana” offende tutti gli italiani e non solo Berlusconi, ponendoci in una condizione imbarazzante che crea un danno d'immagine a 360° che può avere serie ripercussioni anche sul turismo.
Un abbraccio e arrivederci a presto.
            Ivan Perriera

gennaio 2010
Una via a Craxi?
Errare è umano, perseverare è diabolico
Quando, tornando dai miei viaggi, arrivavo nei pressi di Hammamet non mi sono mai sottratto di portare gli amici del momento a vedere la tomba di Bettino Craxi.
Rappresenta, in ogni modo, un pezzo di storia italiana e ignorarlo non mi è mai sembrato corretto.
Umanamente, mentre sei lì, pensi che l'esilio è una cosa triste e te ne dispiaci.
Poi, basta un attimo e ricordi le ultime interviste che Craxi faceva dalla sua SPLENDIDA villa di Hammamet, nelle quali ripeteva, quasi con soddisfazione, che lui non aveva più alcuna intenzione di ritornare in Italia e che la Tunisia era la sua nuova Patria.
Durante una delle mie visite, fummo raggiunti dall'incaricato che cura la tomba, sempre ricca di fiori, ben curata e controllata, che ci disse che non potevamo fare le foto perchè lui doveva prima esporre la bandiera italiana sulla tomba.
Gli feci notare che Craxi (almeno era coerente) aveva più volte dichiarato che non aveva più nulla a che fare con la nostra nazione e che quindi non avrebbe gradito che qualcuno gli mettesse il tricolore in casa.
E' vero anche che Bettino Craxi andò in parlamento a sfidare tutti i parlamentari dicendo che nessuno poteva negare che tutti i partiti avevano sempre accettato i finanziamenti illeciti dei partiti.
E' vero anche che noi, popolo italiano, davanti a quell'ignobile silenzio assenso, avremmo dovuto andare a Roma e mandare tutti a casa chiedendo, anzi pretendendo, nuove ed immediate elezioni.
Ma tutto ciò non scagiona certo Craxi. Al massimo può confermare le sue colpe e non certo la sua innocenza.
Quando un genitore passeggia con il proprio figlio gli indica i nomi delle strade dicendo: vedi, questa è via Alessandro Manzoni, poeta; questa è via Guglielmo Marconi, fisico ed inventore; questo è corso Garibaldi, generale e condottiero; questa è via Giuseppe Verdi, compositore, ecc. il cuore si riempie di onore ed orgoglio.
Ma via Bettino Craxi...
Ecco, davanti ad una strada così chiamata farei fatica ad omettere tutto quello che è stato Craxi.
Farei fatica a non dire a mio figlio dei conti all'estero dove andavano a finire le tante tangenti prese da Craxi. Farei fatica a nascondere che Craxi si è sottratto al giudizio della Magistratura fuggendo in Tunisia, dove, grazie agli ottimi rapporti con il Governo tunisino si era perfettamente ambientato.
Per tutto questo ritengo di poter dire che intitolare una via a Craxi è assolutamente diseducativo.
Certo, ci sono anche vie ad altre persone discutibili della nostra storia ma... errare è umano, perseverare è diabolico!
Dicembre 2009
Chi è "la causa" degli scontri politici?
Questi ultimi anni sono stati caratterizzati da una tensione politica inusuale e, nel mio piccolo, ho cercato di capire da dove nasce il problema di questo stato di nervosismo.
Mi sono posto molte domante alle quali ho cercato di dare una risposta logica, evitando di farmi influenzare dalla mia convinzione politica.
Saranno stati i Giornalisti a cominciare? oppure è stata colpa dei Magistrati! e se fosse, invece, colpa dei contestatori? o dell'opposizione condizionata da Di Pietro? Ma no, forse la colpa è del Presidente della Camera o, meglio, della Corte Costituzionale o, ancora, del Presidente della Repubblica.
Valutando ogni singola ipotesi, pur volendo evidenziare forti responsabilità, non si arriva nemmeno alla metà di una minima causa che possa spiegare il "livello politico" che stiamo vivendo e, siccome non sono più rimaste altre cariche istituzionali alle quali addossare le responsabilità, sono andato a ricordare quelli che sono stati i precedenti Presidenti del Consiglio, e su come si sono comportati una volta assunta l'importante carica istituzionali.
Ho valutato i loro interventi, e partecipazioni a comizi, paragonandoli con quelli del nostro attuale Presidente Berlusconi.
Qui le differenze diventano rilevanti!
Gli altri Presidenti del Consiglio, infatti, in perfetta sintonia con l'incarico istituzionale che li vedeva super partes ed al servizio di tutti gli italiani (un po' come oggi stanno facendo il Presidente Napolitano, il Presidente Fini e, perfino, il Presidente del Senato Schifani), a prescindere dalle ideologie politiche.
Il Presidente Berlusconi, invece, durante i suoi interventi (TUTTI) utilizza il palcoscenico nel quale si trova per attaccare senza alcuna misura la parte avversa e tutti quelli che ne fanno parte.
Questa strana ed anomala interpretazione del ruolo, per me troppo di parte, divide nettamente la piazza, nella quale quelli con idee diverse sono da additare e da offendere, come nessun altro Presidente del Consiglio aveva mai fatto.
A fine di ogni comizio o intervento di Berlusconi, qualunque sia l'argomento trattato, una cosa è certa, la piazza risulta nettamente divisa a causa dalle parole utilizzate dal "Premier".
Ed è così, ormai, da 15 anni!
A seguito di tanti attacchi (sempre senza contraddittorio), le figure prese di mira da Berlusconi (Giornalisti, Magistrati, Contestatori, l'opposizione, Di Pietro, il Presidente della Camera, della Corte Costituzionale o del Presidente della Repubblica - manca solo Schifani e poi l'elenco sarebbe completo) non possono far altro che difendersi con fervore e dignità.
Io non sono il "depositario del verbo" ma, se quest'analisi fosse corretta, il primo ad abbassare i toni dovrebbe essere proprio il presidente Berlusconi, se non altro per cercare di ristabilire il ruolo istituzionale (e costituzionale) del Presidente del Consiglio.
Mi auguro che, in questi giorni di riposo, Berlusconi riveda l'attacco fatto ai contestatori di Milano ed ascolti le parole utilizzate nei confronti di chi non condivide la sua linea politica, morale e personale, pronunciate poco prima del gesto sconsiderato di Massimo Tartaglia.

Una "Vigilanza" più trasparente
Fra le varie segnalazioni che arrivano su Facebook, ce n'è stata una che mi ha particolarmente colpito perchè poneva un problema serio e concreto e lo riporto integralmente di seguito:
"Come si dice in Sicilia: "a posto siamo". Nel più totale oblio di tutti gli organi di stampa Totò Cuffaro, condannato per favoreggiamento semplice alla mafia, deputato dell'Udc, è entrato a far parte del consiglio di vigilanza rai.
Non riusciamo ad immaginare che tipo di vigilanza ci possa essere d'ora in poi alla Rai, se mai ce n'è stata."
Ho pensato si trattasse di uno scherzo, di una notizia tendenziosa e così mi sono documentato meglio per verificare l'attendibilità del comunicato.
E bene, sul sito http://www.senato.it/leg/16/BGT/Schede/Commissioni/4-00060.htm è riportato l'elenco dei componenti della Commissione di Vigilanza RAI, nel quale è presente il nome del Sen. Salvatore Cuffaro, entrato a farne parte a seguito delle dimissioni del Sen. D'Alia.
Lungi da me l'intenzione di volerne creare un problema politico (anche se ce ne sarebbero tutte le prerogative) ma da siciliano e cittadino onesto non posso non commentare con sdegno questa presenza che offende, a mio avviso, la dignità stessa dell'intera Commissione.
Il Sen. Cuffaro, allo stato dei fatti, non è indagato, in attesa di giudizio o semplicemente accusato di una gravissima mancanza. Il Sen. Cuffaro è stato condannato a 5 anni per favoreggiamento nei confronti di alcuni boss mafiosi e interdetto dai pubblici uffici.
A norma di Legge (anche se dall'IDV si continua a chiedere di approvarne una per far si che in "Aula" non possano più andare i condannati) il Sen. Cuffaro siede in Parlamento e come parlamentare deve avere gli stessi diritti degli altri ma una cosa sono i diritti ed un'altra è il buon senso che tutti, a prescindere se si è di sinistra o di destra, dovrebbero utilizzare.
Buon senso avrebbe voluto che, chi di dovere (ad esempio, il Presidente della Commissione Zavoli o lo stesso Leader del Partito), ponesse un veto ad un suo coinvolgimento per un incarico chiaramente in contrasto con la condanna ricevuta.
Gli organi di stampa (e da giornalista immaginerete quanto questo possa offendermi) non hanno dato alcun risalto a tale imbarazzante e grave situazione e non me ne spiego il motivo.
Personalmente, non posso fare altro che evidenziare questa grave anomalia che permette ad un condannato, per favoreggiamento nei confronti di alcuni boss mafiosi e interdetto dai pubblici uffici, di poter essere membro in una commissione di "vigilanza" perchè vorrei che a vigilare ci fossero persone degne di tale incarico.
Auguro al Sen. Cuffaro di poter far valere le proprie ragioni in appello (http://www.youtube.com/watch?v=8HTluvucWU4) ma, fino ad allora, sarebbe corretto che si dimettesse dalla Commissione nella quale, sempre a mio avviso, è stato inopportunamente inserito.
 
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