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Il mio programma UDC per il Molise


dalle Pro Loco agli hotel a 5 stelle.

La vera economia è il TURISMO

L’unico settore che può rigenerare la nostra economia è il TURISMO.

Mi sembra corretto indicare agli elettori il mio programma sul quale puntare immediatamente.

L'incremento del turismo muove velocemente l'economia creando posti di lavoro autonomo, attività commerciali e

futuro per i nostri figli.

  Clicca e apri il facsimile   Per far questo, il Molise deve avere come primo obiettivo quello di votare la nuova Legge regionale sul turismo, per sostituire quella attuale, vecchia ed inadeguata.

Dopo la riforma del “titolo V”, infatti, votata nel lontano 2001, che ha collocato il turismo tra le competenze "residuali" delle Regioni, il Molise non è riuscito a far decollare una proposta di Legge tale da sostenere i vari settori del Turismo.

Eppure, in questi anni di crisi, potevano essere tante le opportunità di ripresa.

Ecco di seguito il mio programma sul Turismo, concreto, sicuro, di veloce realizzazione e con piccolissimi investimenti, per lo sviluppo dell'economia molisana.

Turismo Marittimo

Il federalismo permetterà alle regioni di entrare in possesso dei territori attualmente gestiti dal demanio e la nostra costa, proprio perché relativamente piccola, potrà essere uno straordinario laboratorio di opportunità turistiche che, se ben gestite, sapranno diventare un punto di riferimento per il turismo europeo.

Idee semplici e misurate, che riguarderanno nuovi progetti ed il miglioramento di quelli esistenti come, ad esempio, il porto turistico, ideato come un rifugio per le imbarcazioni di passaggio ma senza un’adeguata area polivalente per i turisti di passaggio ed i cittadini molisani.

Aprire, con le dovute normative e controllo rigido sull'abusivismo, all’idea di progettare villaggi turistici in multiproprietà che possano garantire presenze settimanali per lunghi periodi dell’anno.

I nostri 38 km. di costa potranno avere tutti i presupposti per diventare la “riviera romagnola” del sud.

Turismo nell’alto Molise

Seguendo l’esperienza della Romantische Strasse (l’itinerario più famoso della Germania, che è stato delineato nel 1950 con l'intento di unire le diverse realtà paesaggistiche, custodendo le radici degli abitanti di queste zone e facendo riscoprire la bellezza della loro storia e che oggi, solo il cartello stradale, è oggetto di foto ricordo), è mia intenzione promuovere un progetto che dovrà essere esteso alla provincia di Campobasso.

Ecco alcuni esempi di itinerari a tema che, seguendo la nostra viabilità ordinaria, possano offrire un’offerta concreta ed interessante, semplicemente adeguando delle aree di parcheggio già esistenti con i servizi minimi indispensabili al turismo.

Per evitare il rischio che i turisti trovino le strutture chiuse (per mancanza di affluenza o programmazione turistica) il Presidio Turistico, assieme alle Pro Loco, dovrebbe provvedere a contattare le singole strutture esistenti per i turisti che vorranno prenotare l’itinerario.

Di seguito alcuni esempi per la provincia di Isernia:

 

Sulla via del Volturno: (Venafro, Scapoli, Castel San Vincenzo e Rocchetta al Volturno)

Partendo da Venafro, e con una specifica cartellonistica stradale, si può arricchire l’itinerario suggerendo una visita al Castello Pandone ed al Museo nel quale si potranno ammirare le bellezze offerte dallo straordinario sito archeologico di San Vincenzo al Volturno. Dopo pochi chilometri si arriva a Scapoli (dove esiste già un’area servita da pozzetto di scarico), per la breve visita al Museo della Zampogna ed il suo caratteristico camminamento coperto. Dall’artigianato si passa ai reperti archeologici di San Vincenzo al Volturno puntando sulla visita degli scavi dell’enorme abbazia e la Cripta dell’Abbate Epifanio ed i suoi straordinari affreschi, per poi completare l’itinerario alle foci del Volturno nel comune di Rocchetta.

  

La strada del gusto: Tartufo e latticini (Miranda, Carovilli, Vastogirardi e San Pietro Avellana).

Questo itinerario tocca tutte le capitali dei prodotti tipici molisani ed il tartufo in particolare. Partendo da Miranda, il turista può spostarsi a Carovilli, per visitare il paese.

Proseguendo sulla strada statale si arriva a Vastogirardi, famosa per la produzione di latticini, ideale per una sosta in mezzo al bosco. Dopo un’escursione all'interno della Riserva MAB di Monte di Mezzo, la tappa sarà quella di San Pietro Avellana, località conosciuta, assieme a Carovilli come patria del tartufo.

I tesori dell’alto molise (Isernia, Pietrabbondante, Capracotta e Agnone)

Con partenza da Isernia, dove è d’obbligo la visita al Museo Santa Maria delle Monache ed il sito del Paleolitico, ci si può spostare verso Sessano, Frosolone - Colle dell’orso – o direttamente verso Pietrabbondante per visitare il sito archeologico di notevole interesse. L’itinerario può proseguire in direzione Capracotta. Da qui, dopo aver visitato il centro, ci si può spostare ad Agnone ed alla sua "unica" Pontificia Fonderia Marinelli e le sue campane.

All’interno di tutti questi itinerari, adeguatamente curati, c’è da suggerire, o meglio segnalare, le tante strutture disponibili ad accettare il turista itinerante e fra queste ricordiamo i tanti Agriturismo e Ristoranti che già, negli anni, sono stati di supporto ai tanti turisti che hanno visitato la provincia di Isernia.

I Castelli del Molise

Il castello di Bagnoli del Trigno
Il castello di Bojano
Il castello di Campobasso
Il castello di Castropignano
Il castello di Cerro al Volturno
Il castello di Colletorto
Il borgo fortificato di Fornelli
Il castello di Longano
Il castello delle Riporse
Il castello di Macchia D'Isernia
Il castello di Civitacampomarano
Il castello di Ferrazzano
Il castello di Gambatesa
Il castello di Macchiagodena
Il castello di Monteroduni

Il castello-recinto di Pesche
Il castello di Pescolanciano
Torre di S. Maria dei Vignali
Il castello di Roccamandolfi
Il castello di Roccapipirozzi
Il castello di Rocchetta
Il borgo di S. Maria Oliveto
Il borgo fortificato di Scapoli
Il castello di Rotello
Il castello di Riccia
Il castello di Termoli
Il castello di Tufara
Il borgo fortificato di Vastogirardi
Il castello di Venafro

 

Turismo Sportivo - Campitello Matese

Bisogna realizzare una radicale trasformazione del sito che possa garantire presenze continuative di turisti e conseguente produttività di tutte le strutture presenti nel pianoro di Campitello Matese.

L’idea, che prevedeva una forte disponibilità da parte dei proprietari degli immobili, vuole puntare alla valorizzazione dei singoli appartamenti, proporre ai proprietari di scegliere due/quattro settimane per l’utilizzo delle case e poi trovare un acquirente, per le restanti settimane, fra i grossi gruppi di vacanza stanziale (Valtur, Pierre&Vacances, ecc.) che possano essere interessati all'idea di una gestione al Centro Sud (dove non hanno praticamente nessuna struttura in località sciistica). Questo porterebbe un turnover di turisti durante la stragrande maggioranza dell’anno. Indiscutibile l'apporto di ricchezza per l'intera regione.

Turismo Lacustre

Il Lago di Castel San Vincenzo, il Lago di Guardialfiera, il prossimo invaso di Chiauci, non possono restare improduttivi come grossi stagni che nessuno vuole nel suo territorio. La Svizzera, l’Austria e la Germania, creano ricchezza in ogni specchio d’acqua e noi non ce ne occupiamo per niente. Una programmazione, per ogni invaso, creerà nuovi posti di lavoro e ricchezze per i comuni limitrofi.

Turismo Archeologico Archeologiche

Grazie alla mia partecipazione al Comitato Nazionale per la Valorizzazione dei Beni Storici, Culturali e Ambientali, faremo in modo di ottenere contributi per le nostre ricchezze archeologiche, da Larino a Pietrabbondante, puntando sulla valorizzazione dei siti archeologici esistenti. Ancora oggi, Sepino, come altre realtà, sono assolutamente abbandonate e non protette come dovrebbero essere.

Turismo Religioso

Perdere l’opportunità delle tante presenze di San Pio in Molise è un vero delitto. Sono migliaia i pullman che attraversano la nostra regione per raggiungere Pietrelcina o San Giovanni Rotondo. A noi basterà, semplicemente, essere bravi e stuzzicare i turisti itineranti di passaggio ed attrarli per la visita dei nostri luoghi dove l’allora Padre Pio ha soggiornato.

Turismo Enogastronomico

Nonostante il Molise sia conosciuto per la bontà dei propri latticini, il turista che passa dall’alto Molise (così come dal medio e basso) fatica per trovare caseifici aperti nei giorni festivi. Anche in questo caso va studiata una programmazione puntuale e concreta.

Progetti di promozione turistica e nuove iniziative ed eventi.

Vanno individuate, con un programma quinquennale, delle iniziative a tema per ogni zona del Molise in modo da creare eventi importanti per attrarre i turisti dell’immenso serbatoio della Puglia, Lazio e Campania, e fare diventare queste iniziative dei veri e propri appuntamenti annuali.

Il patrocinio della Regione è d’obbligo, così come il supporto di promozione turistico/culturale ma la gestione delle iniziative deve essere lasciato ad imprenditori del settore che ne possano garantire la realizzazione a livello imprenditoriale, rendendo, così, i progetti interessanti per tutti i turisti italiani. Niente improvvisazione, quindi, ma professionalità ai più alti livelli

 

Questi sono solo i primi progetti, tutti realizzabili senza grossi investimenti, che un “Assessorato al Turismo” serio e concreto dovrà programmare.