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da Camperbusiness:

COMUNICATO STAMPA

 Calci, 28/02/2011

Camperbusiness compie 6 anni d’attività e si rafforza

 

La Società, rappresentante dei marchi Pilote, Bavaria, LeVoyageur, LMC, S-Light e coordinatrice della rete noleggio McRent per l’Italia, con l’intento di offrire una maggiori opportunità agli operatori commerciali, informa che a partire dal mese di marzo inserirà il signor Ivan Perriera con la funzione di Responsabile Commerciale per il Centro-Sud Italia.

 

Il valore commerciale nell’area centro-insulare vale il 40% dell’intero mercato nazionale e offre ai costruttori le maggiori possibilità di sviluppo futuro.

 

Questo l’obiettivo primario che vede Perriera, professionista con consolidata esperienza nel settore, quale contributo significativo allo sviluppo dei presidi commerciali dei prodotti Camperbusiness nell’aera di riferimento, che vede interessate le regioni:

Marche, Abruzzo, Lazio, Molise, Puglia, Campania, Basilicata, Calabria, Sicilia e Sardegna.

 

Tale inserimento si coniuga anche con il lancio dei nuovi camper Silverliner, veicoli ricreazionali “good value for money” ultimi nati in casa Camperbusiness.

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Comitato per i Beni Storici, Culturali ed Ambientali:

Comitato Nazionale Per La

Valorizzazione dei Beni Storici Culturali e Ambientali

  

OGGETTO: conferenza stampa 2 febbraio 2011- nuove scoperte sulla Gioconda-.

 

La Gioconda è il testamento pittorico, filosofico, esistenziale di Leonardo. La Gioconda va letta su più livelli come la Bibbia. Molti storici dell'arte o esperiti di Leonardo hanno commesso l'errore di dare una lettura o unilaterale o parziale di questo Testamento. Il nostro ritrovamento del 72 -numero chiave- e delle lettere L e S, presenti negli occhi della Gioconda, rappresentano un punto di riferimento e di partenza di una nuova interpretazione del quadro e del periodo leonardesco che va dal 1510 fino alla sua morte. Nella Gioconda convergono elementi pittorici, di stile e di contenuto, elementi simbolici e archetipi nonchè un vero e proprio pensiero di Leonardo sintetizzabile nel 72 e nel ponte, il cui significato simbolico è importante per una lettura esaustiva e attendibile di questo grande genio. La Gioconda, come il Vecchio e il nuovo Testamento, racchiude vari livelli di interpretazione: uno pittorico, uno simbolico, uno filosofico, uno religioso, uno psicologico ed esistenziale e, per finire, essa contiene la sintesi della vita e del pensiero di Leonardo espresso attraverso i principi fondamentali dell'umanesimo e del rinascimento quali l’armonia, la giusta proporzione, la felice sintesi fra elementi opposti. In Leonardo convive sia la contrapposizione degli opposti sia la loro fusione che trovano presenza e sostanza nella Gioconda. La Gioconda si presenta come pittura-scienza-psicologia, espressione dell’interiorità di Leonardo in cui prevale una maestosa tranquillità, una serenità pacata, arguta, ironica e insinuante. La Gioconda esprime il superamento del contrasto fra la Venere Celeste e la Venere volgare, il contrasto fra Angelico e Demoniaco, spirituale e sensuale, sacrale e orgasmico, immanente e trascendente, elementi presenti anche nell'opera perturbane di Leonardo - l'Angelo incarnato- che si può ritenere realizzata fra il 1511- 1513.

 

In quest’ultima opera, dove si coniugano sembianze femminile e maschili, angeliche e demoniache, spirituali e sessuali, il contrasto è evidente e non superato. L'Angelo incarnato ha le sembianze inequivocabili del Salaì, il suo allievo, servo e forse amante. Vi sono tutta una serie di disegni e dipinti di Leonardo dal carattere efebico, ambiguo e androgeno, il cui viso è riconducibile al Salaì. In queste opere, quali ad esempio la Monna Vanna o Monna nuda, il S. Giovanni Battista e l’Angelo della Annunciazione, il Salaì si presente nei suoi caratteri sensuali, ammiccanti, seducenti e con il naso ed il sorriso simile a quella della Gioconda. Leonardo chiamò Gian Giacomo Caprotti Salaì quattro anni dopo che era al suo servizio. Il termine lo mutò da un'opera - il Morgante Maggiore- del Pulci e significa diavolo, tentatore, inondazione di passione sensuale, ecc. ecc. La Gioconda non è un fedele ritratto di una cortigiana come molti sostengono. Leonardo rappresentava sia gli aspetti fisici che quelli dell'animo. Leonardo non era un ritrattista e se fece alcuni ritratti per commissione lo fece per necessità materiali e sempre aggiungendo la sua creatività artistica e filosofica. La Gioconda porta alcuni tratti fisici del Salaì che fu molto probabilmente una sorta di modello, suo compagno durante i molti anni in cui Leonardo attese alla Gioconda in modo sporadico e con lunghi periodi di sospensione. Il Salaì fece parte della Gioconda anche per quanto riguarda alcuni aspetti simbolici, sensuali e valoriali in essa tuttavia superati e ricomposti attraverso quel superamento degli opposti che egli espresse e che - l'Angelo incarnato- rappresenta in modo duro e chiaro. Oltre al Salaì, che corrisponde alla S trovata, si può forse trovare la presenza di Lisa Gherardini, moglie di Francesco del Giocondo. Vi sono molti riferimenti storici e documentali al riguardo, elementi che tuttavia non ci permettono di sostenere con certezza che la Gioconda sia un fedele ritratto di Lisa Gherardini. Essa potrebbe comunque aver rappresentato un ulteriore elemento di riferimento. Leonardo portò con sé la Gioconda per circa 20 anni. E'certo che continuò fino all'ultimo a intervenire su questo quadro-testamento. Nel 1954, a seguito di in un esame a raggi x realizzato sul quadro, venne accertato che originariamente la Gioconda non aveva quel sorriso che ora vediamo ma, al contrario, la bocca era cupa e malinconica. Si è anche accertato che vi sono vari sovrapposizione nel quadro, segno questo di molte modifiche e mutamenti. La L trovata nell’occhio sinistro per chi guarda corrisponde anche a Leonardo in una forma psicologico-esistenziale, rinvia al suo travaglio, alle sue due madri, quella vera, la Caterina ( serva ), e quella adottiva, che il padre Piero sposò dopo poco e da cui ebbe vari figli. Non va mai dimenticato che Leonardo era un figlio illegittimo e concepito fuori dal matrimonio, non va dimenticata l'ambigua e forse ambivalente natura sessuale di Leonardo. Nella Gioconda questo contrasto e conflitto sessuale, esistenziale, affettivo e intellettuale trova un suo superamento e armonia. Alcuni sostengono che la Gioconda fosse una donna incinta e forse in lutto e che il ponte presente nello sfondo destro del quadro sia un elemento importante; queste teorie rafforzerebbero l’idea che tale raffigurazione prese le mosse dal reale in quanto anche Lisa Gherardini era incinta quando Leonardo, sulla base di una commissione del marito Francesco del Giocondo o di Giuliano de Medici, che poteva essere stato suo amante, la volle ritrarre. Tuttavia, come scrisse il Vasari, del dipinto vi era solo il viso e se questa asserzione è vera, quel viso ha subito modifiche fra cui quelle ispirate al Salaì. Il ponte presente nel quadro non ha nulla a che vedere con quanto affermato nei giorni scorsi da una studiosa Savonese (C. Glori) la quale piega arbitrariamente la presenza del numero 72, scoperta dal dott. Vinceti, come riferibile ad una data, il 1472, data che coincise con il crollo del ponte medesimo. L’opinione di Silvano Vinceti è che Leonardo non andò mai a Bobbio, in provincia di Piacenza, dove sorgeva il ponte, al contrario durante quel periodo era a Firenze presso il Verrocchio e aveva 20 anni. Il ponte rappresentato si trova invece sul fiume Arno, nelle vicinanze di Arezzo, in località Buriano. Il ponte in questione è oggi ancora eretto, di forma medievale a quattro arcate, conosciuto da Leonardo e rappresentato in vari schizzi presenti nella biblioteca reale di WINDSOR. A parte questo aspetto visivo, il ponte ebbe comunque vari significati fra cui quello di congiungere gli opposti, di mutamento di condizione, dell’aldilà rispetto alla vita; un significato di vita e della sua fine, inteso anche come ritorno al ventre materno, prima della vita, all'interno del liquido amniotico. Leonardo conosceva molto bene tutti questi simboli e significati.

 

La presenza del ponte nella Gioconda non è casuale ma contribuisce a formare quel testamento del grande Genio e si può abbinare alla donna ritenuta incinta, in lutto o vestita come tale; inoltre, questo elemento viene riprodotto nella Gioconda e similmente nella Madonna dei Fusi. Va comunque sottolineato che Leonardo, per conto di Cesare Borgia detto il Valentino, era nel 1503 presso Arezzo al fine di studiare fortificazione e viabilità. Realizzò una riproduzione della zona e del ponte con particolari caratteristiche idrogeologiche e morfologiche. La parte destra dello sfondo del quadro è altresì riconducibile ad alcune caratteristiche dell'ambiente lombardo che Leonardo conosceva bene e di cui ci sono molti schizzi nel Codice Atlantico e non solo.

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dall'Unione Nazionale delle Pro Loco (UNPLI):

 

COMUNICATO STAMPA

Un convegno per discutere il futuro delle Pro Loco

Formazione, accoglienza turistica, volontariato sociale, gestione e valorizzazione dei patrimoni culturali materiali e immateriali.

Sono state queste le parole chiave del Convegno Nazionale delle Pro Loco che si è tenuto recentemente a Roma. La manifestazione, organizzata dall’UNPLI (Unione Nazionale Pro Loco d’Italia), si è rivelata una grande occasione di confronto e crescita per gli oltre 600 delegati presenti. Hanno partecipato importanti esperti e autorità, tra i quali Silvano Vinceti, Responsabile Settore Turismo e  Natura del Ministero del Turismo, che ha suggerito di nominare un rappresentante delle Pro Loco da inserire nelle commissioni che il Ministero del Turismo intende costituire e di affidare alle Pro Loco la gestione di siti che, per vari motivi, rimangono chiusi e poterli così valorizzare.

Erano presenti anche Claudio Mancini, assessore al Turismo della Regione Lazio e Leonzio Borea, direttore dell’Ufficio Nazionale per il Servizio Civile. Quest’ultimo ha sottolineato l’importanza dell’UNPLI come seconda associazione italiana per quanto riguarda il numero di volontari del Servizio Civile Nazionale.

Molto seguita la relazione sul turismo itinerante tenuta dal direttore editoriale del Gruppo TURIT, Ivan Perriera, (da poco nominato Consigliere Nazionale UNPLI sull’argomento), come pure quella del giornalista Guglielmo Nardocci relativa ai rapporti dell’UNPLI con la stampa. Perriera ha sostenuto l’importanza di un organico rapporto tra le Pro Loco e le associazioni dei camperisti i cui obiettivi e interessi sono, spesso, coincidenti. Ha, inoltre, avanzato la proposta di mettere in circolazione una UNPLI Card del turismo itinerante che offra a chi ne è in possesso la possibilità di usufruire, su base locale, delle convenzioni e dei vantaggi già riservati ai soci UNPLI.

I lavori del convegno sono stati diretti in modo impeccabile da Claudio Nardocci, presidente nazionale della benemerita associazione, il quale ha sottolineato l’importanza dell'evento sotto il profilo aggregativo e formativo per i dirigenti e gli associati di un organismo che, attraverso le sue strutture regionali e provinciali, può oggi vantare oltre 600mila iscritti operanti con entusiasmo e dedizione nei vari territori di competenza.

“Dopo questi due giorni di formazione, le Pro Loco sono pronte per gli appuntamenti futuri e per affrontare una nuova stagione di sfide con nuovi partner”,  ha dichiarato un soddisfatto Claudio Nardocci.

www.unpli.info

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dall'Unione Club Amici:

VERGOGNA SASSUOLO - Ordinanza Antibivacco

Gentile Sindaco del Comune di Sassuolo (Modena),

da anni ho il piacere di confrontarmi con molti Amministratori locali con i quali ho potuto confrontarmi garbatamente sulle necessità di sviluppo delle strutture recettive, indispensabili per il turismo.

Con tutti, nonostante i diversi punti di vista iniziali, abbiamo cercato di creare delle soluzioni adatte ai singoli territori ed in particolare al turismo itinerante che, fra tutte le tipologie di turismo, è quella che soffre maggiormente a causa dell’ignoranza (ovviamente solo del settore specifico) di tanti, troppi, Sindaci che, non sufficientemente supportati da molti, troppi Comandanti di Polizia Municipale, su quanto espressamente scritto dal Codice della Strada emettono, senza volerlo, ordinanze illegali (voglia reperire la nota del 2 aprile 2007, Prot. 0031543/2007, emanata dal Ministero dei Trasporti).

Mi permetta, quindi, e senza alcuna polemica, di farLe notare che le autocaravan, per anni immatricolate e definite come “veicoli ad uso abitativo”, non creano quelle problematiche dalle quali Lei, nella Sua ordinanza http://www.modena2000.it/2011/04/07/il-sindaco-di-sassuolo-firma-unordinanza-antibivacco/

vuole difendere il territorio di Sassuolo.

Leggo, infatti, che: “L’eventuale pernottamento costituisce potenziale pericolo per la salute pubblica non solo per la mancanza di aree attrezzate in grado di assicurare sufficienti condizioni igienico sanitarie, ma anche quando ciò avvenga su aree private che, per la loro conformazione e caratteristiche o per la eventuale presenza di locali incompatibili con la residenza, confermano la sussistenza di condizioni igienico sanitarie inadeguate o precarie con conseguenze e pericoli igienico sanitari, non solo per chi sosta impropriamente, ma anche per i cittadini che risiedono o transitano nelle vicinanze.

Davanti a tanta disinformazione non posso che tranquillizzarLa, gentile Sindaco, sul fatto che le Autocaravan non possono creare in nessun modo “pericolo per la salute pubblica” né, tantomeno, “condizioni igienico sanitarie inadeguate” né, ancora, “pericoli igienico sanitari” o, quantomeno, non possono creare questi pericoli né più, né meno, di qualsiasi altro cittadino italiano, compreso quelli residenti nella sua ridente ed ospitale (per altri turisti) cittadina.

Il Comandante della Polizia Municipale avrebbe dovuto informarla che la sosta e la circolazione delle Autocaravan è regolamentata dall’art. 185 del C.d.S e che, anche nel rimando all’art. 7 dello stesso Codice, non si possono in alcun modo ipotizzare i pericoli che motivano la sua ordinanza. Nello stesso articolo si precisa cosa è definito campeggio e cosa rientra nella sosta delle autocaravan.

Il fatto poi che Lei motivi l’ordinanza legando la COLPEVOLE inesistenza di un’area attrezzata (solitamente realizzate da tutti i comuni – almeno quelli più lungimiranti – anche per un eventuale utilizzo in caso di calamità naturale) al potenziale pericolo per la salute pubblica, apparirebbe come dire che Lei, caro Sindaco, non accetta i bambini perché nel suo comune non sono stati realizzati dei parchi gioco.

La invito a riflettere, gentile Sindaco, sulla possibilità di modificare la sua ordinanza che non onora il suo operato.

Restando a disposizione per ulteriori chiarimenti e/o collaborazioni mi permetta di augurare a Lei ed i Suoi cittadini, i migliori auguri di Buona Pasqua.

 

         Ivan Perriera

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LE RISPOSTE

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Dal Sindaco

 

Egregio signor Perriera,

ho letto con attenzione la sua e-mail ed ho anche apprezzato la sua tempestività nel darmi la possibilità di leggerla in anteprima sulle pagine di un quotidiano locale on line.

La ringrazio altresì per la patente di disinformati e ignoranti ( nel senso che ignoriamo) che ha attribuito allo scrivente e al Comandante della Polizia Municipale per una presunta misconoscenza del Codice della Strada di cui Lei, invece, sembra possedere la piena padronanza.

Senza voler entrare in polemica la inviterei a rileggere l’Ordinanza, dove l’art. 185 del Codice è stato citato non prima di essere stato compiutamente analizzato; nell’Ordinanza vedrà citata altresì una legge regionale, anch’essa non a caso, che la invito ad approfondire per comprendere la ratio del provvedimento a mia firma. Nutro grande stima e simpatia per i camperisti, meno per chi utilizza camper e caravan per creare situazioni di tensione sociale e pericoli per la salute pubblica.

Non è un caso che anche Lei, come chi l’ha concepita, l’abbia definita appropriatamente Ordinanza Antibivacco e non Ordinanza Anticamper.

Sarà anche lieto di sapere che stiamo mettendo in campo un progetto per un’area attrezzata per camperisti insieme al limitrofo Comune di Fiorano Modenese.

In ogni caso non si preoccupi: Sassuolo continuerà ad accogliere i camperisti ( se ve ne fossero); non altrettanto si può dire per coloro, spesso senza fissa dimora, che pensano di poter bivaccare in città senza averne i requisiti.

A Sua disposizione, Le porgo i migliori saluti.

Luca Caselli

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da Ivan Perriera

 

Gentile Sindaco,

voglio precisare, a scanso di equivoci, che il primo indirizzo al quale ho invitato la mia lettera è il suo: sindaco@comune.sassuolo.mo.it (questo, almeno, è quello che ho trovato sul sito ufficiale del Comune) e devo supporre che se Lei ha letto la mia missiva sulla stampa locale è solo perché i giornalisti hanno controllato la posta prima che lo facesse Lei, o la Sua segreteria.

 

Tornando all’ordinanza, prendo atto delle sue precisazioni ma avevo letto il vostro Comunicato Stampa del 7 aprile 2011 che titolava:

ORDINANZA DI DIVIETO DI SOSTA FINALIZZATA AL CAMPEGGIO E AL PERNOTTAMENTO SU TUTTO IL TERRITORIO COMUNALE

Scorrendo poi nel corpo dello stesso comunicato, diramato dal Suo Ufficio Stampa, si leggeva:

In tutto il territorio del Comune di Sassuolo è vietata permanentemente qualsiasi forma di fermata o sosta finalizzata al campeggio; qualsiasi forma di fermata o sosta, finalizzata al pernottamento, effettuata con caravan, autocaravan, camper, roulottes; qualsiasi forma di attendamento o bivacco: lo stabilisce un’ordinanza firmata oggi dal Sindaco Luca Caselli.

Risulta oltremodo evidente che, scrivendo così, si siano sentiti direttamente interessati TUTTI coloro i quali posseggono “caravan, autocaravan, camper, roulottes” a prescindere da quelli che sono i distinguo che Lei ha sottolineato nella Sua risposta: “camperisti, da coloro che, spesso senza fissa dimora, pensano di poter bivaccare in città senza averne i requisiti”.

Immaginando che si fosse trattato di un’incomprensione Le avevo scritto “La invito a riflettere, gentile Sindaco, sulla possibilità di modificare la sua ordinanza che non onora il suo operato.” e, pertanto, rinnovo l’invito a voler apportare le giuste modifiche chiarificatrici, affinchè ogni singolo agente di polizia municipale possa saper individuare i destinatari effettivi della Sua ordinanza, senza limitare la libertà di chi ha titolo per poter vivere le proprie vacanze nel rispetto delle regole.

Cordiali Saluti

         Ivan Perriera

www.turismoitinerante.com/uca

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dall'Isernia Camper Club

Si è conclusa la 24a edizione del Raduno Nazionale

 

E’ stato un weekend ricco di emozioni quello del 24° raduno dell’Isernia Camper Club. Ricco: perché i 245 partecipanti, provenienti da gran parte del territorio nazionale, hanno potuto godere dello spettacolare scenario offerto dall’alto Molise e dalle sue perle, Agnone (dove ad attenderci abbiamo trovato il Sindaco, Gelsomino De Vita) e Capracotta; rilevante: per l’incantevole sito dell’Oasi di San Nazzaro che ha dato il meglio di se regalando “colori” insoliti per una regione del centro sud ma, soprattutto, considerevole: perché il club molisano è riuscito ad ottenere, in soli due giorni, da altrettanti sindaci, due delibere comunali a favore del turismo itinerante.

 

Contestualmente, sono stati consegnati i due cartelli che attestano l’adesione al circuito del “Comune Amico del Turismo Itinerante”.

 

Il primo, al sindaco di Capracotta, Antonio Monaco, e il secondo, al neo eletto sindaco di Monteroduni, Custode Russo.

 

Notevole la soddisfazione dei Sindaci interessati per aver potuto verificare le potenzialità del turismo itinerante per i piccoli comuni come quelli molisani.

 

Il sindaco Custode Russo, ha detto che la mancanza di posti letto, le difficoltà di una politica turistica sempre più “avara” di fondi da investire e la mancanza di strutture recettive, diventano per le piccole comunità, problemi insormontabili e proprio il Turismo Itinerante potrebbe essere un’opportunità di ricchezza non trascurabile.

 

Simile è stato il pensiero del sindaco di Antonio Monaco il quale, essendo il primo cittadino di un comune con una forte propensione turistica, ha dichiarato di voler supportare il turismo all’aria aperta, considerandola una ricchezza in grado di destagionalizzare il turismo nelle zone di montagna.

 

Presente alla manifestazione anche il Presidente della Camera di Commercio di Isernia, Luigi Brasiello, che, nel porgere il saluto agli intervenuti ha promesso di studiare una programmazione specifica per la promozione di eventi interessanti anche per i turisti in movimento, capaci di grandi aggregazioni come quelli di un raduno che coinvolge culture di tutta Italia.

 

Entrambi i comuni vanno ad incrementare il lungo elenco dei comuni molisani e nazionali (ormai, oltre 50) che hanno deciso di essere “amici” dei camperisti.

 

Presenti al raduno, oltre ad equipaggi provenienti dal Veneto e dalla Calabria, anche i presidenti (o referenti) dei Club: “Il Gabbiano” di Bari, Camping Club “Tavoliere” di Cerignola (FG), Club Campeggiatori Jonici di Taranto, Associazione Campeggiatori Apulia di Bari, Calabria Camper Club “Sila” di Rende (CS), Associazione Campeggiatori Sulmona, Circolo Campeggiatori Napoletani, Camping Club Civitanova Marche, oltre, ovviamente, al Comitato Organizzatore dell’Isernia Camper Club.

La manifestazione si è conclusa fra la soddisfazione di tutti gli equipaggi presenti e dei sindaci coinvolti.

 


Ecco alcuni commenti dei Partecipanti

(pubblicati integralmente)

 


Ciao Ivan,

siamo stati molto bene...

un ringraziamento caloroso a tutto il tuo staff..... la tua efficienza non e' commentabile... basta costatare il risultato finale.....

una calorosa stretta di mano e.... a la prochaine fois..!!!!!!!!!!!!

Nino (TA)

 


Caro Ivan e amici tutti dell'Isernia Camper Club,

con mia moglie Mirella ho avuto la fortuna di partecipare anche quest'anno al vostro raduno x camperisti e con la piccola "Mela verde" (nome CB) è stato come fare una passeggiata per ritrovare amici come voi.

Naturalmente l'accoglienza, la permanenza e tutto quello che prevedeva il raduno, è stato perfetto come meglio non si poteva pretendere.

Dal giorno dell'arrivo e fino all'ultimo minuto prima della partenza abbiamo riprovato le piacevoli sensazioni di quando, tre anni orsono, ci siamo incontrati per la prima volta.

Certo, dire grazie e poi andarsene è poco, ma noi possiamo contraccambiare solo con la nostra amicizia, e quella è sempre a disposizione di chi ci fa dono della loro amicizia.

Dunque GRAZIE DI CUORE ed un abbraccio a tutti voi da

GIORDANO e MIRELLA VITALINI - Senigallia (AN)

 


UN SENTITO GRAZIE E UN CALOROSO ABBRACCIO A IVAN , AGLI AMICI TUTTI DEL SUO STAFF E A SILVANO  -  SIETE GRANDIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIII!

Breve racconto del raduno da noi vissuto:

Il tempo, nei giorni precedenti volubile e capriccioso, sembra disposto alla benevolenza ed il soggiorno al lago dell’Oasi di San Nazzaro si preannuncia veramente piacevole e godibile  per tutti noi.

Del resto, si accede subito, dall’enorme prato messo a disposizione di noi camperisti, alla sponda del lago dell’Oasi di San Nazzaro posto incantevole. 

La sera intanto cala sul lago ed è piacevole scoprire la tavolozza dei suoi colori velati di malinconia.

Giungiamo così alla mattina del sabato 20 giugno: è il  giorno dedicato alle escursioni e visite guidate (Agnone – Capracotta)! Il drastico orario dei pullman a disposizione dei radunisti per raggiungere Agnone fa sì che non ci siano “lavativi”: tutti puntuali ed acconciati, signore e signori. Una breve colazione, magari anche il salto della stessa e…via!

Appuntamento in Agnone con le altre unità (4 pullman ed un minibus 250 anime), si passerà alla visita accurata della antica Fonderia Pontificia Marinelli (Campane da circa  1000 anni), trasferimento poi a Capracotta e visita al giardino della flora appenninica .

Una organizzazione accurata, quindi, e che ha dato buoni frutti, sia all’interno dell’Oasi che in trasferta nei paesi di Agnone e Capracotta. La visita guidata alla Fonderia, ci riporta indietro nel tempo ed è veramente suggestiva.

Ma per il gruppo dei partecipanti che si accinge a rientrare non è la conclusione della giornata in quanto il Club che ci ospita ha in programma una cena sulle rive del lago allietata da musica del vivo con balli e karaoke.

La domenica 21 giugno dedicata al completo relax sul lago e a seguire inaugurazione della nuova sede del Club, sempre sulle rive del lago con rinfresco.

Infine pranzo accompagnato con lotteria di svariati oggetti messi a disposizione dall’organizzazione…. SPERIAMO ALLA PROSSIMA CIAO

Enzo Ciriello e Maria Teresa Colella - Bari

 


Complimenti per l'organizzazione del raduno abbiamo passato 3 giornate stupende, mi dispiace di non aver potuto dare una mano ma purtroppo non ero in buone condizioni.

Arrivederci a presto

Giancarlo Cipollone - Roma

 


In primo luogo voglio  esprimere la mia gratitudine per tutto quello che avete fatto per noi ospiti.

Devo dire che tutto è stato eccellente, dalla accoglienza, alla pazienza e bravura dei tuoi amici collaboratori, dal posto in cui ci avete ospitati (splendido), dai pasti che ci sono stati serviti (ottimi ), dal contributo da noi versato (veramente esiguo) rispetto ai servizi da voi erogati, alla bellissima visita ad Agnone alla Pontificia Fonderia di Campane Marinelli, ed in ultimo un sincero ringraziamento a te, che,  oltre ad essere un bravo organizzatore, sei un ottimo Presidente che rappresenta degnamente tutti noi camperisti e sei dal punto di vista umano insuperabile.

Ciao Pietro Carbonara - Bari

 


Non possiamo che rinnovare la nostra soddisfazione nello stare insieme a tutto il Vs. staff.

Abbiamo trascorso tre giorni serenamente e senza alcun problema.

Inutile dire che ci riteniamo già prenotati per il prossimo anno.

Un saluto veramente di cuore a te Ivan e a tutti i tuoi collaboratori!!!!!!!!

Anna e Fernando Rosato - Castelfrentano (CH)

 


Ringraziamo Ivan e tutto lo staff per i tre giorni stupendi trascorsi all'oasi.

Per noi è stato il primo raduno con l'Isernia Camper Club e siamo stati stracontenti 

Grazie Grazie Grazie

Alessandro e Lorena Lipparini - Bologna

 


Caro Presidente

tu hai organizzato una riuscitissima manifestazione camperistica........... ed io no !

tu hai uno staff di collaboratori veramente impagabili...........ed io no !

tu hai una sede con un panorama invidiabile...ed io no !

tu raccogli le simpatie ed il favore di Amministratori locali e pubblici......... ed io no !

tu organizzi manifestazioni sempre riuscitissime ....... ed io no !

....................... e io, per vendetta, sono andato via senza salutarti. Ho fatto male ???????????????

ringrazia che ho dimenticato di portare la mia pistola perchè altrimenti ???????????? 

............ però, nonostante tutto, anch'io, e non mi spiego perchè, ti voglio bene .

Un abbraccio affettuosissimo

Sandro e Caterina (che non è più tornata "normale" dopo aver ballato con te mentre io ero distratto a cantare...) - Sulmona (AQ)

 


Un grande ringraziamento ed un caloroso abbraccio ad Ivan ed al suo stupendo staff, per i momenti di gioia, di aggregazione e di cultura, offerti durante i tre giorni del vostro fantastico raduno.

Un grazie anche a tutti gli enti locali ed alla gente del Molise, che hanno contribuito al riuscita del vostro 24° raduno.

Ciao Ivan,  per adesso grazie, alla prossima.

Claudio Tucci, Mariangela, Francesca e Lilli - Lanciano (CH)

 


ciao Ivan,

il raduno è riuscito benissimo nell'aspetto della socializzazione e nello stare tutti insieme.

il luogo accogliente, e divertente da parte dell'organizzazione.

per noi che abitiamo in campagna, la visita al parco della flora appenninica non è stata entusiasmante, tranne le sculture su pietra visitate fuori dal parco, mentre una visita ad un paesino caratteristico o un'altra attività artigiana tipica del luogo, sarebbe stato l'ideale.

tutto il resto OK, continuate così.... siete forti!!!

ciao

Massimo e famiglia

P.S.

mi sono dimenticato di dirti che se organizzi per il prossimo anno,

e ci tieni presente per la lista di partecipazione, avrai i tanto desiderati 5 € IN PIU'!!!!!!!

COME DICIAMO NOI AI CASTELLI........................... SEI ER PIU'!!!

Massimo e famiglia (RM)

 


Il 24° raduno de "L'itinerante"...

Appena ricevuto il programma avevamo prenotato subito, volevamo esserci anche quest’anno, poi…problemi… e allora avevamo annullato ma…la nostra prenotazione era sempre lì, nell’elenco.

GRAZIE Ivan per non averla cancellata.

Infatti pochi giorni prima abbiamo deciso di esserci, nonostante tutto, e non ce ne siamo per niente pentiti, tutt’altro…

Abbiamo trascorso un week-end fantastico... è stato un raduno bellissimo, con la stessa perfetta organizzazione!!...

Ci avete fatto vedere posti meravigliosi...Capracotta, Agnone...accidenti, non avevamo mai visitato la fabbrica delle campane e ci è piaciuta da morire! Così pure le serate insieme accompagnate dalla musica….davvero graditissime, visto che ci piace ballare.

Quante emozioni condivise…un raduno riuscito alla grande, l’adesione di due nuovi comuni al circuito del “Comune amico del turismo itinerante”, l’inaugurazione della nuova sede (quanto avete lavorato…!!)  in riva al lago. Che posto incantevole… È così bello che sembra finto, da cartolina!!

La soddisfazione si leggeva nei vostri occhi…

Bravi! Veramente bravi…tutti!

Grazie di cuore per quanto avete fatto, per la vostra accoglienza, disponibilità,cortesia, allegria, ecc ecc ecc………… ma soprattutto per la vostra Amicizia.

Grazie Ivan, grazie a tutti.
Un abbraccio forte forte e un bacio speciale… Maria e Gabriele Gattafoni - Civitanova Marche

 


Caro Ivan,

io non ho mai partecipato ai raduni ma ti voglio dire che sono senza parole per la contentezza per essere stata insieme a voi.

Mi sembrava di stare in una grande famiglia.

Senza parole per l organizzazione e per la vs pazienza spero che mi teniate presente per altre manifestazioni alle quali mi piacerebbe partecipare sempre se potrò ma ne sarò felice nel potervi partecipare.

Un bacio e un abbraccio

Alla prossima

Ciao

Teresa - Bitritto (BA)

 


Grazie di cuore per averci regalato tre giorni meravigliosi.

Siete bravissimi nell'organizzare e noi partecipiamo con piacere ai vostri raduni.

Arrivederci al prossimo.

Mario e Franca - Chieti

 

Isernia Camper Club

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