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febbraio 2012

 

LA SOLUZIONE DEI PROBLEMI STA NELLA SEMPLICITA' DELLE IDEE

 

Stiamo assistendo, in questi giorni, ad una indispensabile, quanto auspicata, trasformazione della gestione del nostro Parlamento. Incapaci di trovare soluzioni utili per il bene del nostro Paese, il ruolo di Presidente del Consiglio è stato affidato ad un esimio tecnico che saprà (certamente più del passato governo) individuare quelle soluzioni tecniche per portare l'Italia fuori dalle "sabbie mobili" dell'economia. Ma veramente era indispensabile scavalcare l'intera politica per potere giungere ad una soluzione? Purtroppo, allo stato attuale, la situazione è questa ed il perchè va ricercato, a mio modesto avviso, nell'ineguatezza del regolamento parlamentare relativamente alle Commissioni. Le Commissioni Parlamentari, infatti, sono presiedute e formate da componenti dei vari Gruppi parlamentari (quindi deputati e/o senatori - e quindi politici) e non da Tecnici specializzati. In sintesi, alla Commissione Bilancio (così come in tutte le altre) troveremo dei parlamentari/politici che hanno, si spera, conoscenza della materia. Ecco cosa dice il Regolamento Parlamentare: - COMMISSIONI PARLAMENTARI - "Le commissioni parlamentari sono organi ristretti e specializzati, in quanto sono formati da un certo numero di deputati o di senatori e sono componenti di alcune materie indicate specificatamente dalla legge o dai regolamenti. Presso ogni Camera operano 13 commissioni parlamentari e ciascuna si occupa in modo specifico di un determinato settore amministrativo (giustizia, difesa, ecc.). I commissari (omissis...), devono essere designati in modo da rispecchiare la proporzione dei diversi gruppi parlamentari." Da quanto si legge, risulta oltremodo evidente che i politici chiedono un parere tecnico, ad altri politici, sulla base di assegnazioni fatte dai partiti. A questo punto la mia domanda è la seguente: "Ma non sarebbe meglio trasformare le Commissioni Parlamentari in Commissioni EXTRA Parlamentari alle quali possono partecipare ESCLUSIVAMENTE TECNICI che non ricoprono un ruolo politico in Parlamento? Non sarebbe più ovvio, quindi, che un TECNICO (anche se scelto da partiti politici resta tale) faccia parte di una Commissione Parlamentare da SPECIALISTA della propria materia a favore del Governo?".

Ecco, immaginate un attimo che il Prof. Monti fosse stato chiamato dal Governo a presiedere la Commissione Economia della Camera e/o del Senato, a differenza dell'attuale Presidente della Commissione, CONTE Gianfranco (il partito non ha importanza ai fini della discussione), laureato in Scienze Politiche, che CERTAMENTE ne sa meno di uno stimato economista di fama mondiale, come Mario Monti e di altri cento economisti italiani.

Immaginate se in questo momento di speculazione l'Italia avesse potuto difendersi dagli attacchi con i "soldati" più preparati...

Oggi, forse (ma io ne sono certo) non saremmo a questo punto.

Come per l'economia, tutte le altre Commissioni Parlamentari, che dovrebbero studiare soluzioni per il bene del paese, sono presiedute e composte da parlamentari, di questa o quella forza politica, che per la sola appartenenza ad esse, vengono "piazzati" a seconda delle "convenienze". Allo stato attuale, questi parlamentari organizzano, poi, delle "audizioni" con tecnici veri e propri dei vari settori (anch'io ho avuto l'onore di presenziare ad una audizione al Senato), ai quali viene chiesto un parere TECNICO sull'argomento in questione, senza che questi possano minimamente incidere sulle decisioni della Commissione Parlamentare, composta da "semplici" deputati e senatori.

Viene da pensare, allora, che la soluzione dei nostri tanti problemi sta nella semplicità delle idee. Pensiamoci.

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Lettera aperta al Ministro Maroni

Ottobre 2011

Gentile Ministro Maroni

Ministero dell’Interno

 

Il mondo dei turisti itineranti è sottoposto da anni a furti, sempre più frequenti, di caravan e autocaravan.

Nonostante l’esiguo nr. di veicoli ricreazionali circolanti, raramente (se non quasi mai) le forze dell’ordine riescono a recuperare i suddetti veicoli.

Sono consapevole del fatto che gli impegni di Polizia, Carabinieri e Guardia di Finanza sono tanti ma la quasi assoluta incapacità di trovare questi mezzi mi ha sempre lasciato perplesso sulla fine che questi, grossi ed ingombranti veicoli, potessero mai fare.

Il problema, ovviamente, è di responsabilità di tutti i governi, visto che stiamo parlando di un fenomeno in crescita in questi ultimi dieci anni.

Non è più un problema geografico, di piccole o grandi città, di quartieri più o meno malfamati, ma di una vera e propria consapevolezza, da parte dei ladri, che nessuno si preoccupa di intervenire cercando seriamente le caravan o autocaravan sottratte ai legittimi proprietari.

Nel vedere i tanti servizi relativi ai vari campi rom, ho potuto verificare l’alto numero di caravan e camper presenti nei campi nomadi e parlo di quelli della sola città di Roma.

Senza dubbio, tanti di questi camper, parcheggiati in mezzo ad immondizia e baracche in legno (quasi impossibilitati ad effettuare manovre), saranno stati acquistati regolarmente ma il dubbio che fra questi ce ne siano anche tanti di rubati, è molto forte.

Tale convinzione scaturisce dal fatto che il costo di tali veicoli va ben oltre le possibilità (legali) che una famiglia di “Rom” possa avere, e che questi mezzi, il più delle volte, vengono lasciati fermi all’interno del parcheggio assegnato dai comuni.

Mi viene facile pensare, allora, che queste autocaravan, di dimensioni maggiori dei normali autoveicoli, finiscano all’interno di luoghi difficilmente controllati come, ad esempio, potrebbero essere i campi nomadi.

Non so dirle se questa mia sia la forma più corretta per chiedere un intervento delle forze dell’ordine ma è certo che, grazie a quelle riprese aeree, ho potuto rendermi conto dell’altissimo numero di caravan e camper “nascosti” nei campi descritti.

Sono certo che vorrete intervenire affinché vengano effettuati i controlli necessari a tranquillizzare quanti hanno subito il furto della propria caravan o autocaravan, e che non hanno mai ricevuto notizie dei propri veicoli.

Qualora questa mia lettera non sia sufficiente o non adatta a far scattare i richiesti controlli, Le sarei grato se voleste indicarmi la procedura per ottenere al più presto una risposta tranquillizzante.

Cominciamo ad aprire gli occhi almeno laddove le cose sono evidenti, incredibilmente semplici da risolvere, e concrete per una maggiore percezione di sicurezza e tutti saremo più tranquilli.

Ivan Perriera

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Un sasso sopra un sasso, un passo dietro un passo,

ARRIVEREMO AD OTTENERE I NOSTRI DIRITTI

Luglio 2011

 

Genti.mo Ministro Vittoria Michela Brambilla, Spett.le Ufficio Stampa del Ministro del Turismo,

con soddisfazione leggo che nella scheda riassuntiva condizioni sono stati aggiunti i campeggi e i villaggi turistici, così come richiesto nella mia precedente e-mail, inviata nella giornata di ieri, martedì 13 luglio.

Leggere, fra parentesi, l’aggiunta della frase: “compresi Campeggi e dei Villaggi Turistici” mi fa pensare che il mio messaggio non è caduto nel nulla.

Resta da stabilire, gentile Ministro, come inserire nell’importante progetto di sviluppo anche le aree di sosta attrezzate e regolarmente costituite, che con sforzi economici, per lo più privati, consentono una sosta tranquilla e sicura.

Vi ringrazio, quindi, e restando a disposizione per ogni ulteriore collaborazione, invio distinti saluti.

          Ivan Perriera

  Coordinatore Nazionale

      Unione Club Amici

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Da: Stampa Turismo [mailto:stampa.turismo@palazzochigi.it]
Inviato: mercoledì 13 luglio 2011 18.43
A: undisclosed-recipients:
Oggetto: MINISTRO DEL TURISMO: CARTELLA STAMPA CONFERENZA ITALIA&TURISMO (SALA DEI GALEONI, PALAZZO CHIGI, 13LUGLIO 2011)

Gentili,

in allegato vi inviamo il materiale relativo alla conferenza stampa tenutasi oggi presso la sala dei Galeoni di Palazzo Chigi ed in cui il Ministro del Turismo, on Michela Vittoria Brambilla ha presentato il progetto Italia&turismo.

Distinti saluti

Ufficio Stampa

Ministro del Turismo

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Da: Ivan Perriera [mailto:info@ivanperriera.com]
Inviato: martedì 12 luglio 2011 17.51
Oggetto: R: DOMANI BERLUSCONI E BRAMBILLA PRESENTANO ITALIA&TURISMO: FINANZA E IMPRESE INSIEME PER IL RILANCIO DEL SETTORE

 

Buongiorno,

quale Coordinatore Nazionale dell’Unione Club Amici, 115 Associazioni di campeggiatori, aderente alla FICM (Fédération Internationale des Clubs de Motorhomes), voglio augurarmi che nella presentazione del Progetto per la Promozione ed il rafforzamento strutturale e la competitività della nostra industria turistica, trovi giusto spazio il Turismo Itinerante, in tutte le sue sfaccettature, a dimostrazione della presa di coscienza che questo tipo di turismo sia fra i pochi a restare attivo per 365 giorni all’anno, contribuendo in modo concreto a supportare l’economia del nostro paese; questo, nonostante le forti carenze di aree adeguatamente predisposte e di strutture atte all’accoglienza delle Autocaravan.

Ringraziandovi anticipatamente per voler segnalare questo mio breve commento al Ministro, invio cordiali saluti.

          Ivan Perriera

  Coordinatore Nazionale

      Unione Club Amici

         ucaclub@tin.it

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Da: Stampa Turismo [mailto:stampa.turismo@palazzochigi.it]
Inviato: martedì 12 luglio 2011 16.00
A: undisclosed-recipients:
Oggetto: DOMANI BERLUSCONI E BRAMBILLA PRESENTANO ITALIA&TURISMO: FINANZA E IMPRESE INSIEME PER IL RILANCIO DEL SETTORE
 

 

DOMANI BERLUSCONI E BRAMBILLA PRESENTANO ITALIA&TURISMO: FINANZA E IMPRESE INSIEME PER IL RILANCIO DEL SETTORE

 

Domani alle 17, nella sala dei Galeoni di palazzo Chigi, il presidente del Consiglio, on. Silvio Berlusconi, e il ministro del Turismo, on. Michela Vittoria Brambilla, presenteranno il progetto “Italia&turismo”, per promuovere il rafforzamento strutturale e la competitività della nostra industria turistica.

Saranno presenti il presidente del Monte dei Paschi Giuseppe Mussari, il presidente di Bnl Luigi Abete, il presidente della Banca popolare di Milano Massimo Ponzellini, il presidente del consiglio di gestione del Banco popolare Vittorio Coda e rappresentanti degli altri quattro gruppi bancari interessati (Intesa San Paolo, Unicredit, Banca popolare di Sondrio, Banca popolare dell’Emilia-Romagna). Per le associazioni di categoria parteciperanno il presidente di Confturismo Bernabò Bocca, il presidente di Assoturismo Claudio Albonetti, il vicepresidente vicario di Federturismo Roberto Corbella.

I giornalisti, i fotografi e gli operatori televisivi interessati a seguire l’evento dovranno collegarsi al nuovo portale AMEI (Accreditamento Media Eventi Istituzionali) tramite il seguente indirizzo: https://amei.palazzochigi.it e accreditarsi seguendo le istruzioni riportate, non oltre le ore 14 del giorno 13. Per informazioni sugli accrediti contattare il numero 06.67793566

Per ulteriori informazioni: stampa.turismo@palazzochigi.it; 06455322595.

 

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VERGOGNA SASSUOLO - Ordinanza Antibivacco

Aprile 2011

Gentile Sindaco del Comune di Sassuolo (Modena),

da anni ho il piacere di confrontarmi con molti Amministratori locali con i quali ho potuto confrontarmi garbatamente sulle necessità di sviluppo delle strutture recettive, indispensabili per il turismo.

Con tutti, nonostante i diversi punti di vista iniziali, abbiamo cercato di creare delle soluzioni adatte ai singoli territori ed in particolare al turismo itinerante che, fra tutte le tipologie di turismo, è quella che soffre maggiormente a causa dell’ignoranza (ovviamente solo del settore specifico) di tanti, troppi, Sindaci che, non sufficientemente supportati da molti, troppi Comandanti di Polizia Municipale, su quanto espressamente scritto dal Codice della Strada emettono, senza volerlo, ordinanze illegali (voglia reperire la nota del 2 aprile 2007, Prot. 0031543/2007, emanata dal Ministero dei Trasporti).

Mi permetta, quindi, e senza alcuna polemica, di farLe notare che le autocaravan, per anni immatricolate e definite come “veicoli ad uso abitativo”, non creano quelle problematiche dalle quali Lei, nella Sua ordinanza http://www.modena2000.it/2011/04/07/il-sindaco-di-sassuolo-firma-unordinanza-antibivacco/

vuole difendere il territorio di Sassuolo.

Leggo, infatti, che: “L’eventuale pernottamento costituisce potenziale pericolo per la salute pubblica non solo per la mancanza di aree attrezzate in grado di assicurare sufficienti condizioni igienico sanitarie, ma anche quando ciò avvenga su aree private che, per la loro conformazione e caratteristiche o per la eventuale presenza di locali incompatibili con la residenza, confermano la sussistenza di condizioni igienico sanitarie inadeguate o precarie con conseguenze e pericoli igienico sanitari, non solo per chi sosta impropriamente, ma anche per i cittadini che risiedono o transitano nelle vicinanze.

Davanti a tanta disinformazione non posso che tranquillizzarLa, gentile Sindaco, sul fatto che le Autocaravan non possono creare in nessun modo “pericolo per la salute pubblica” né, tantomeno, “condizioni igienico sanitarie inadeguate” né, ancora, “pericoli igienico sanitari” o, quantomeno, non possono creare questi pericoli né più, né meno, di qualsiasi altro cittadino italiano, compreso quelli residenti nella sua ridente ed ospitale (per altri turisti) cittadina.

Il Comandante della Polizia Municipale avrebbe dovuto informarla che la sosta e la circolazione delle Autocaravan è regolamentata dall’art. 185 del C.d.S e che, anche nel rimando all’art. 7 dello stesso Codice, non si possono in alcun modo ipotizzare i pericoli che motivano la sua ordinanza. Nello stesso articolo si precisa cosa è definito campeggio e cosa rientra nella sosta delle autocaravan.

Il fatto poi che Lei motivi l’ordinanza legando la COLPEVOLE inesistenza di un’area attrezzata (solitamente realizzate da tutti i comuni – almeno quelli più lungimiranti – anche per un eventuale utilizzo in caso di calamità naturale) al potenziale pericolo per la salute pubblica, apparirebbe come dire che Lei, caro Sindaco, non accetta i bambini perché nel suo comune non sono stati realizzati dei parchi gioco.

La invito a riflettere, gentile Sindaco, sulla possibilità di modificare la sua ordinanza che non onora il suo operato.

Restando a disposizione per ulteriori chiarimenti e/o collaborazioni mi permetta di augurare a Lei ed i Suoi cittadini, i migliori auguri di Buona Pasqua.

 

         Ivan Perriera

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LE RISPOSTE

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Dal Sindaco

 

Egregio signor Perriera,

ho letto con attenzione la sua e-mail ed ho anche apprezzato la sua tempestività nel darmi la possibilità di leggerla in anteprima sulle pagine di un quotidiano locale on line.

La ringrazio altresì per la patente di disinformati e ignoranti ( nel senso che ignoriamo) che ha attribuito allo scrivente e al Comandante della Polizia Municipale per una presunta misconoscenza del Codice della Strada di cui Lei, invece, sembra possedere la piena padronanza.

Senza voler entrare in polemica la inviterei a rileggere l’Ordinanza, dove l’art. 185 del Codice è stato citato non prima di essere stato compiutamente analizzato; nell’Ordinanza vedrà citata altresì una legge regionale, anch’essa non a caso, che la invito ad approfondire per comprendere la ratio del provvedimento a mia firma. Nutro grande stima e simpatia per i camperisti, meno per chi utilizza camper e caravan per creare situazioni di tensione sociale e pericoli per la salute pubblica.

Non è un caso che anche Lei, come chi l’ha concepita, l’abbia definita appropriatamente Ordinanza Antibivacco e non Ordinanza Anticamper.

Sarà anche lieto di sapere che stiamo mettendo in campo un progetto per un’area attrezzata per camperisti insieme al limitrofo Comune di Fiorano Modenese.

In ogni caso non si preoccupi: Sassuolo continuerà ad accogliere i camperisti ( se ve ne fossero); non altrettanto si può dire per coloro, spesso senza fissa dimora, che pensano di poter bivaccare in città senza averne i requisiti.

A Sua disposizione, Le porgo i migliori saluti.

Luca Caselli

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da Ivan Perriera

 

Gentile Sindaco,

voglio precisare, a scanso di equivoci, che il primo indirizzo al quale ho invitato la mia lettera è il suo: sindaco@comune.sassuolo.mo.it (questo, almeno, è quello che ho trovato sul sito ufficiale del Comune) e devo supporre che se Lei ha letto la mia missiva sulla stampa locale è solo perché i giornalisti hanno controllato la posta prima che lo facesse Lei, o la Sua segreteria.

 

Tornando all’ordinanza, prendo atto delle sue precisazioni ma avevo letto il vostro Comunicato Stampa del 7 aprile 2011 che titolava:

ORDINANZA DI DIVIETO DI SOSTA FINALIZZATA AL CAMPEGGIO E AL PERNOTTAMENTO SU TUTTO IL TERRITORIO COMUNALE

Scorrendo poi nel corpo dello stesso comunicato, diramato dal Suo Ufficio Stampa, si leggeva:

In tutto il territorio del Comune di Sassuolo è vietata permanentemente qualsiasi forma di fermata o sosta finalizzata al campeggio; qualsiasi forma di fermata o sosta, finalizzata al pernottamento, effettuata con caravan, autocaravan, camper, roulottes; qualsiasi forma di attendamento o bivacco: lo stabilisce un’ordinanza firmata oggi dal Sindaco Luca Caselli.

Risulta oltremodo evidente che, scrivendo così, si siano sentiti direttamente interessati TUTTI coloro i quali posseggono “caravan, autocaravan, camper, roulottes” a prescindere da quelli che sono i distinguo che Lei ha sottolineato nella Sua risposta: “camperisti, da coloro che, spesso senza fissa dimora, pensano di poter bivaccare in città senza averne i requisiti”.

Immaginando che si fosse trattato di un’incomprensione Le avevo scritto “La invito a riflettere, gentile Sindaco, sulla possibilità di modificare la sua ordinanza che non onora il suo operato.” e, pertanto, rinnovo l’invito a voler apportare le giuste modifiche chiarificatrici, affinchè ogni singolo agente di polizia municipale possa saper individuare i destinatari effettivi della Sua ordinanza, senza limitare la libertà di chi ha titolo per poter vivere le proprie vacanze nel rispetto delle regole.

Cordiali Saluti

         Ivan Perriera

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150° Anniversario dell'Unità d'Italia

ALMENO NON PRENDETECI IN GIRO

Marzo 2011

 

Ma perchè la Lega finge di preoccuparsi per il costo da sostenere per la festività del 17 marzo quando il 23 febbraio 2011, con Decreto Legge, n. 5, è stato stabilito, all'Art. 1, "comma 2", che a "pagare" saranno gli stessi dipendenti?

ALMENO NON PRENDETECI IN GIRO.

Per settimane, e a seguito del richiamo del Presidente della Repubblica, abbiamo assistito ad una serie di dichiarazioni per contestare l'istituzione (solo per il 2011) della festività del 17 marzo per ricordare i 150 anni dell'unità d'Italia.

La lega, più di altri, ha giustificato, vigliaccamente, il proprio dissenso verso questa giornata, trincerandosi dietro il costo che lo Stato avrebbe dovuto sostenere per un giorno in più di vacanza.

Che la Lega dica la verità!

Ecco cosa dice il "DL" in questione.

...2. Al fine di evitare nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica e delle imprese private, derivanti da quanto disposto nel comma 1 (che afferma che il 17 marzo viene istituita un giorno di vacanza), per il solo anno 2011 gli effetti economici e gli istituti giuridici e contrattuali previsti per la festività soppressa del 4 novembre non si applicano a tale ricorrenza ma, in sostituzione, alla festa nazionale del il 150° anniversario dell'Unità d'Italia proclamata per il 17 marzo 2011.

Quindi, come chiaramente deciso con il DL del 23 febbraio, nessun costo per le casse dello Stato in quanto i lavoratori non godranno di uno dei 4 giorni di "Festività Soppresse" e questo fa capire a tutti quanto false siano le contestazioni della Lega.

E', a mio avviso, una vergognosa e vomitevole speculazione politica, ancora una volta, sulle spalle dei dipendenti!

notizia tratta da: http://www.mondodiritto.it/normativa/decreto-legge/decreto--legge-22-febbraio-2011-n-5-disposizioni-per-la-festa-nazionale-del-17-marzo-2011-g-u-n-44-del-23-febbraio-2011.html

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Novembre 2010

LETTERA APERTA AL MINISTRO MARONI

Caro Ministro Maroni,

Lunedì sera, Saviano ha certamente insinuato dei dubbi negli ascoltatori della sua trasmissione relativamente ai contatti fra 'ndrangheta" e la Lega e la sua reazione, in un primo momento, mi è sembrata giustificata ed opportuna.
Poi, però, nelle ore successivamente sono susseguiti degli eventi che mi hanno fatto pensare, magari sbagliando, che fossero figli di quanto dichiarato dallo scrittore campano.

Nel vedere al telegiornale, a 12 ore di distanza dalle esternazioni di Saviano, che "siamo" riusciti a catturare il n. 1 dei "Casalesi" dopo 14 anni di latitanza mi è parso un intervento molto "opportuno".

14 anni di latitanza di un super ricercato finita IN CASA PROPRIA, NELLA PROPRIA CITTA', dove, insomma, avrebbe dovuto essere scoperto da sempre.

Mi sorge il dubbio, ma, ripeto, mi sbaglierò, che questo arresto sia stato costruito ad arte per rispondere con i "fatti" (così come ha dichiarato a MATRIX) alle polemiche sulla Lega.

Ma è mai possibile che un SUPER LATITANTE, PERICOLOSISSIMO, si aggirasse da sempre nella sua città e solo oggi (martedì) è stato scoperto e arrestato?

Così come mi chiedo, leggendo le notizie (o è meglio dire dichiarazioni) della DIA ma è possibile che solo l'intervento di Saviano la DIA dichiari le connivenze fra 'Ndrangheta e la Politica del nord e Lombarda in particolare?

Già qualche settimana fa, caro Ministro Maroni, avevo avuto qualche dubbio, il primo devo riconoscerlo, sulla sua correttezza quando, cioè, dopo l'intervento in aula per la triste e squallida storia di Ruby, il Procuratore in servizio quella notte l'ha smentita con tanto di lettera al CSM.

Oggi, dopo "l'opportuno" arresto di Antonio Iovine i miei dubbi sulla sua "integrità" professionale si moltiplicano.

Quella stima che avevo nei suoi confronti (a prescindere dall'insopportabile fazzoletto verde che un Ministro non dovrebbe mostrare durante l'esercizio delle sue funzioni perchè un Ministro è, o dovrebbe essere, al servizio di TUTTI i cittadini) si va sgretolando sempre di più.

Le mie origini siciliane hanno, forse, influenzato questa mia riflessione, perchè la mia memoria è colma di funzionari dello stato che eseguivano interventi ad orologeria.

Riina, Provenzano, Michele Greco, sono sempre stati arrestati dopo decenni di latitanza nelle loro abitazioni o a due passi da casa ed anche oggi, caro Ministro Maroni, è successa la stessa cosa. Una cosa per la quale io non giosco, mi indigno.

Spero che le mie riflessioni siano sbagliate e che si sia trattato di una semplice coincidenza.

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Dimissioni

Ivan Perriera lascia il Dipartimento Turismo

 

Isernia, 9 ottobre 2010

 

Gent.mo

Presidente Antonio Di Pietro

Via Santa Maria in Via, 12

Roma

 

Oggetto: Dimissioni

 

Carissimo Presidente, voglio innanzitutto ringraziarti per la straordinaria esperienza che mi hai lasciato vivere all’interno dell’Italia dei Valori, quale Responsabile Nazionale delle Politiche sul Turismo.

Per un “Tecnico”, quale io resto, è un’opportunità incredibile attraverso la quale poter lavorare nella consapevolezza di raggiungere la soluzione di un progetto e vederne, molto presto, la sua realizzazione. Un incarico nazionale, con dei Parlamentari a disposizione nelle commissioni, rappresenta quel sogno che ogni “esperto” vorrebbe concretizzare.

Con questa consapevolezza mi sono mosso all’interno del mio Dipartimento, reclutando ben 34 Responsabili Provinciali e Regionali. Tutti uomini desiderosi di concretezza e risposte immediate.

Purtroppo, però, non è stato così.

Come ti ho già scritto nella mia precedente lettera del 17 agosto scorso (anche questa rimasta tristemente senza risposta - clicca qui per leggerla) non ho potuto dar seguito alla programmazione delle iniziative sul turismo, quali soluzioni o, quantomeno, proposte concrete per la ripresa della nostra economia.

Le mie tante lettere, richieste e proposte di Legge, sono rimaste incredibilmente inevase al punto che, io stesso, non sono più stato in grado di potermi confrontare con i Responsabili dei dipartimenti locali per l’impossibilità di dare seguito ai loro giusti quesiti.

Forse, anzi senza dubbio, ho sbagliato io. Continuando a ragionare come “Tecnico” pragmatico invece che trasformarmi in politico, se non altro, per poter comprendere i tempi della “politica” che troppe volte punta alle polemiche a discapito dell’operatività.

Tempi troppo lunghi verso i quali non voglio più confrontarmi. Tempi biblici che lasciano far pensare ai miei “collaboratori” di tutta Italia che il Dipartimento Turismo fosse lento, inconcludente, inoperoso.

Se non fossi un “Tecnico”, se fossi stato più “politico”, forse mi sarei attaccato a quell’incarico prestigioso che mi avevi affidato, per sfruttarne egoisticamente le opportunità, ma non posso accettare l’immobilismo nel quale sono piombato, a causa della mancata risposta alle tantissime questioni che ho posto in questi anni, ai vari uffici del partito e quindi, a malincuore, visto il tuo incomprensibile silenzio relativamente alla mia del 17/08sono costretto a rassegnarti le mie dimissioni da Responsabile del Dipartimento Turismo dell’Italia dei Valori. 

Ivan Perriera

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maggio 2010

COMUNICATO STAMPA

Ancora un riconoscimento nel settore "turismo" per Ivan Perriera, Consulente Nazionale UNPLI, Coordinatore Nazionale dell’Unione Club Amici e Responsabile Nazionale del Dipartimento Turismo dell’Italia dei Valori, che prosegue nell'incessante lavoro di collaborazione bipartisan. In particolare sta collaborando con il Ministero del Turismo alla “Proposta di Legge” sulle "Bellezze Negate".

Un progetto "trasversale" che mira alla riapertura di tutti quei monumenti chiusi per problemi di gestione operativa. Questo quanto ricevuto dal:

 

Comitato Nazionale per la Valorizzazione dei Beni Storici, Culturali e Ambientali

 

Roma 17/5/2010

 

Ivan Perriera viene nominato membro del direttivo nazionale del comitato medesimo e coadiuverà il presidente nazionale nella campagna delle "Bellezze negate" realizzata in collaborazione con la struttura nazionale delle pro loco italiane.

Comitato Nazionale

Per la valorizzazione dei

Beni Storici, Culturali e Ambientali

Il presidente

Dott. Silvano Vinceti

Note informative sul Comitato

Il “Comitato Nazionale  per la Valorizzazione dei Beni Storici, Culturali e Ambientali” da anni si sta dedicando a risolvere enigmi legati a grandi personaggi del nostro paese. Misteri connessi alla loro morte che la storiografia ufficiale non ha risolto. Grazie alla scienza e all’utilizzo delle tecnologie più avanzate, questi buchi della storia, possono trovare una soluzione fondata e obiettiva. Questi nuovi risultati, pur non toccando il valore delle opere e della vita di letterati, filosofi, artisti e scienziati, hanno contribuito a uscire dall’ ambiguità, dalle supposizioni o da asserzione non motivate dai fatti. Il nostro Comitato dispone di un comitato scientifico coordinato dal prof. Giorgio Gruppioni ordinario di antropologia ossea all’Università di Bologna. Del comitato scientifico fanno parte varie università italiane. Sono membri di esso professori provenienti dalle facoltà umanistiche e artistiche. In questi anni sono state realizzate le seguenti ricerche: l’individuazione del luogo e dei resti ossei del poeta Matteo Maria Boiardo; la ricostruzione del viso di Dante Alighieri realizzato in collaborazione con professori inglesi. Lo studio sulla fine dei resti ossei di Giacomo Leopardi. L’apertura delle tombe di Pico della Mirandola e di Poliziano con uno studio interdisciplinare che ha portato a risolvere l’irrisolto problema della loro morte. Tutte queste indagini hanno avuto una ricaduta mass-mediale globale, nonché riconoscimenti da parte di esponenti provenienti dalle più illustri università e da centri di ricerca stranieri. Le stesse metodologie e tecniche utilizzate sono state occasioni di simposi e convegni nazionali. Altro aspetto positivo è il rinato interesse suscitato in molti strati della popolazione italiana, tra gli uomini di cultura e nei turisti stranieri; ne fanno testimonianza l’affluenza di studiosi, stimatori dei personaggi medesimi, nei luoghi dove quest’ultimi hanno vissuto e sono morti. Da uno studio sull’ affluenza di studiosi e turisti stranieri e italiani, è emerso che dopo la ricerca vi è stato un forte aumento della presenza nelle località dei personaggi coinvolti nello studio. Molti sono stati i servizi televisivi e giornalistici realizzati dalle principali testate giornalistiche di tutti i principali paesi del mondo. Si tratta di –gratuito- marketing, una promozione del nostro patrimonio culturale e immateriale che ha qualificato e rafforzato l’immagine complessiva che l’Ttalia offre a tutto il mondo, con conseguente consolidamento delle nostre complessive proposte ed offerte turistiche. Le indagine stesse sono di natura interdisciplinare e hanno coinvolto storici, esperti di estetica e di storia dell’arte, oltre che micro-biologici, esperti del D.N.A., antropologi e laboratori per l’accertamento dell’età e autenticità dei resti ossei, accertamento reso possibile grazie all’utilizzo delle tecniche legate al carbonio 14. 

La ricerca che stiamo realizzando riguarda il Caravaggio. Si tratta di una indagine complessa, articolata, affascinante. Le ricerche storico-documentarie, i sopraluoghi realizzati, le testimonianze raccolte, ci hanno convinto di avere individuato il luogo dove il Maestro è attualmente sepolto. L’anello mancante lo abbiamo individuato, esso concerne la possibilità di disporre di gruppi parentali di parte paterna, indispensabile per le analisi comparate del D.N.A.

 Il prossimo anno ricorrerà il quattrocentesimo anniversario della morte del geniale Caravaggio, in Italia e nel mondo si stanno predisponendo molteplici eventi per questa importante ricorrenza. Il comitato darà il proprio contributo con questa ricerca che, siamo convinti, avrà esito positivo. Inoltre, il prossimo anno, uscirà un libro della casa editrice Rizzoli intitolato – I misteri del Caravaggio- . Nel libro affronteremo il Maestro da tutte le angolature storiche, artistiche, culturali, esistenziali, compresi i risultati della ricerca

 Viale Trastevere 249 - 00153 Roma; e-mail: com.ricercaravaggio@libero.it

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Berlusconi difenda se stesso e l'Italia

febbraio 2010

Che la vittima principale di questo carro allegorico (vedi di seguito) sia il nostro Presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, non c'è il minimo dubbio; ma è altrettanto vero che, assieme a lui, tutta l'Italia è stato offesa da questa considerazione che il popolo tedesco ha di noi.
Così, mentre da mesi che Berlusconi ed il suo Governo si vantano di avere acqusito una stima internazionale senza precedenti, questo "Carro" la dice lunga su quello che realmente pensano all'estero del nostro Presidente.
Mi aspetto, adesso, che Berlusconi prenda posizione (e non è una battuta di cattivo gusto, relativa alla foto) nei confronti della Merkel e di tutto il suo governo, pretendendo le scuse per se stesso e per tutti gli italiani che, loro malgrado, vengono associati al loro premier.
La reazione che mi aspetto nei confronti dei tedeschi è almeno pari all'attacco che Berlusconi ha fatto ai contestatori di Piazza del Duomo a Milano.
Ci faccia vedere, il Presidente del Consiglio, come saprà difendere la dignità di un popolo al quale ormai non è rimasto più nemmeno l'orgoglio di un popolo ricco di cultura e di straordinarie bellezze naturali, oscurate dalle sue "malefatte" internazionali.
Deriso dal Parlamento Europeo e, adesso, anche dalla satira carnevalesca (rigidamente censurata al carnevale di Viareggio dal sindaco - PDL), interverrà duramente contro il Governo tedesco o, per paura di smuovere troppo le acque, farà finta di niente?
Staremo a vedere.

A seguito della mia e-mail, ringrazio il nostro Europarlamentare Niccolò Rinaldi per aver dato seguito formale alla mia segnalazione.
E’ bello essere in un partito che ti ascolta!

Clicca qui per vedere il filmato http://www.youtube.com/watch?v=H3dq7Y5x4X0

Ivan Perriera

di seguito la risposta del nostro Europarlamentare.


Caro Ivan, senz'altro. Ho già fatto un comunicato stampa e e domani registro un video dal Parlamento Europeo sul carro allegorico, per il sito del partito.

Grazie e a presto,

Niccoló

 

Niccolò Rinaldi

Deputato al Parlamento europeo

Vice Presidente del Gruppo ADLE - Alleanza dei liberali e democratici per l'Europa

Capo delegazione dell'Italia dei Valori


Da: IDV - Turismo [mailto:i.perriera@italiadeivalori.it]
Inviato: mercoledì 24 febbraio 2010 21.38
Oggetto:

Tornando sul Carro Allegorico fatto sfilare a Dusseldorf (Germania), ho scritto a Niccolò Rinaldi, Deputato al Parlamento europeo, Capo delegazione dell'Italia dei Valori e Vice Presidente del Gruppo ADLE - Alleanza dei liberali e democratici per l'Europa.

 

Carissimo Niccolò,
più passano i giorni e più il carro allegorico contro Berlusconi, fatto sfilare a Dusseldorf, diventa ingombrante.
Certamente “lui” non dirà niente nella speranza che tutto cada nel dimenticatoio ma ritengo che noi, in rappresentanza degli italiani che vogliono distinguersi da Berlusconi e le sue tresche, dobbiamo prendere posizione al Parlamento Europeo.
Il mio consiglio non è quello di censurare la satira ma quello di evidenziare a tutta l’Europa che i cittadini Italiani ed Onesti non hanno gradito di essere accumunati a Silvio Berlusconi.
Dobbiamo evidenziare che il cuoricino con la scritta “Matrimonio omo all’italiana” offende tutti gli italiani e non solo Berlusconi, ponendoci in una condizione imbarazzante che crea un danno d'immagine a 360° che può avere serie ripercussioni anche sul turismo.
Un abbraccio e arrivederci a presto.

             Ivan Perriera

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Una via a Craxi?

Errare è umano, perseverare è diabolico

gennaio 2010

 

Quando, tornando dai miei viaggi, arrivavo nei pressi di Hammamet non mi sono mai sottratto di portare gli amici del momento a vedere la tomba di Bettino Craxi.
Rappresenta, in ogni modo, un pezzo di storia italiana e ignorarlo non mi è mai sembrato corretto.
Umanamente, mentre sei lì, pensi che l'esilio è una cosa triste e te ne dispiaci.
Poi, basta un attimo e ricordi le ultime interviste che Craxi faceva dalla sua SPLENDIDA villa di Hammamet, nelle quali ripeteva, quasi con soddisfazione, che lui non aveva più alcuna intenzione di ritornare in Italia e che la Tunisia era la sua nuova Patria.
Durante una delle mie visite, fummo raggiunti dall'incaricato che cura la tomba, sempre ricca di fiori, ben curata e controllata, che ci disse che non potevamo fare le foto perchè lui doveva prima esporre la bandiera italiana sulla tomba.
Gli feci notare che Craxi (almeno era coerente) aveva più volte dichiarato che non aveva più nulla a che fare con la nostra nazione e che quindi non avrebbe gradito che qualcuno gli mettesse il tricolore in casa.
E' vero anche che Bettino Craxi andò in parlamento a sfidare tutti i parlamentari dicendo che nessuno poteva negare che tutti i partiti avevano sempre accettato i finanziamenti illeciti dei partiti.
E' vero anche che noi, popolo italiano, davanti a quell'ignobile silenzio assenso, avremmo dovuto andare a Roma e mandare tutti a casa chiedendo, anzi pretendendo, nuove ed immediate elezioni.
Ma tutto ciò non scagiona certo Craxi. Al massimo può confermare le sue colpe e non certo la sua innocenza.
Quando un genitore passeggia con il proprio figlio gli indica i nomi delle strade dicendo: vedi, questa è via Alessandro Manzoni, poeta; questa è via Guglielmo Marconi, fisico ed inventore; questo è corso Garibaldi, generale e condottiero; questa è via Giuseppe Verdi, compositore, ecc. il cuore si riempie di onore ed orgoglio.
Ma via Bettino Craxi...
Ecco, davanti ad una strada così chiamata farei fatica ad omettere tutto quello che è stato Craxi.
Farei fatica a non dire a mio figlio dei conti all'estero dove andavano a finire le tante tangenti prese da Craxi. Farei fatica a nascondere che Craxi si è sottratto al giudizio della Magistratura fuggendo in Tunisia, dove, grazie agli ottimi rapporti con il Governo tunisino si era perfettamente ambientato.
Per tutto questo ritengo di poter dire che intitolare una via a Craxi è assolutamente diseducativo.
Certo, ci sono anche vie ad altre persone discutibili della nostra storia ma... errare è umano, perseverare è diabolico!

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Dicembre 2009

Chi è "la causa" degli scontri politici?

 

Questi ultimi anni sono stati caratterizzati da una tensione politica inusuale e, nel mio piccolo, ho cercato di capire da dove nasce il problema di questo stato di nervosismo.

Mi sono posto molte domante alle quali ho cercato di dare una risposta logica, evitando di farmi influenzare dalla mia convinzione politica.

Saranno stati i Giornalisti a cominciare? oppure è stata colpa dei Magistrati! e se fosse, invece, colpa dei contestatori? o dell'opposizione condizionata da Di Pietro? Ma no, forse la colpa è del Presidente della Camera o, meglio, della Corte Costituzionale o, ancora, del Presidente della Repubblica.

Valutando ogni singola ipotesi, pur volendo evidenziare forti responsabilità, non si arriva nemmeno alla metà di una minima causa che possa spiegare il "livello politico" che stiamo vivendo e, siccome non sono più rimaste altre cariche istituzionali alle quali addossare le responsabilità, sono andato a ricordare quelli che sono stati i precedenti Presidenti del Consiglio, e su come si sono comportati una volta assunta l'importante carica istituzionali.

Ho valutato i loro interventi, e partecipazioni a comizi, paragonandoli con quelli del nostro attuale Presidente Berlusconi.

Qui le differenze diventano rilevanti!

Gli altri Presidenti del Consiglio, infatti, in perfetta sintonia con l'incarico istituzionale che li vedeva super partes ed al servizio di tutti gli italiani (un po' come oggi stanno facendo il Presidente Napolitano, il Presidente Fini e, perfino, il Presidente del Senato Schifani), a prescindere dalle ideologie politiche.

Il Presidente Berlusconi, invece, durante i suoi interventi (TUTTI) utilizza il palcoscenico nel quale si trova per attaccare senza alcuna misura la parte avversa e tutti quelli che ne fanno parte.

Questa strana ed anomala interpretazione del ruolo, per me troppo di parte, divide nettamente la piazza, nella quale quelli con idee diverse sono da additare e da offendere, come nessun altro Presidente del Consiglio aveva mai fatto.

A fine di ogni comizio o intervento di Berlusconi, qualunque sia l'argomento trattato, una cosa è certa, la piazza risulta nettamente divisa a causa dalle parole utilizzate dal "Premier".

Ed è così, ormai, da 15 anni!

A seguito di tanti attacchi (sempre senza contraddittorio), le figure prese di mira da Berlusconi (Giornalisti, Magistrati, Contestatori, l'opposizione, Di Pietro, il Presidente della Camera, della Corte Costituzionale o del Presidente della Repubblica - manca solo Schifani e poi l'elenco sarebbe completo) non possono far altro che difendersi con fervore e dignità.

Io non sono il "depositario del verbo" ma, se quest'analisi fosse corretta, il primo ad abbassare i toni dovrebbe essere proprio il presidente Berlusconi, se non altro per cercare di ristabilire il ruolo istituzionale (e costituzionale) del Presidente del Consiglio.

Mi auguro che, in questi giorni di riposo, Berlusconi riveda l'attacco fatto ai contestatori di Milano ed ascolti le parole utilizzate nei confronti di chi non condivide la sua linea politica, morale e personale, pronunciate poco prima del gesto sconsiderato di Massimo Tartaglia.

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Una "Vigilanza" più trasparente

Fra le varie segnalazioni che arrivano su Facebook, ce n'è stata una che mi ha particolarmente colpito perchè poneva un problema serio e concreto e lo riporto integralmente di seguito:

"Come si dice in Sicilia: "a posto siamo". Nel più totale oblio di tutti gli organi di stampa Totò Cuffaro, condannato per favoreggiamento semplice alla mafia, deputato dell'Udc, è entrato a far parte del consiglio di vigilanza rai.
Non riusciamo ad immaginare che tipo di vigilanza ci possa essere d'ora in poi alla Rai, se mai ce n'è stata.
"

Ho pensato si trattasse di uno scherzo, di una notizia tendenziosa e così mi sono documentato meglio per verificare l'attendibilità del comunicato.

E bene, sul sito http://www.senato.it/leg/16/BGT/Schede/Commissioni/4-00060.htm è riportato l'elenco dei componenti della Commissione di Vigilanza RAI, nel quale è presente il nome del Sen. Salvatore Cuffaro, entrato a farne parte a seguito delle dimissioni del Sen. D'Alia.

Lungi da me l'intenzione di volerne creare un problema politico (anche se ce ne sarebbero tutte le prerogative) ma da siciliano e cittadino onesto non posso non commentare con sdegno questa presenza che offende, a mio avviso, la dignità stessa dell'intera Commissione.

Il Sen. Cuffaro, allo stato dei fatti, non è indagato, in attesa di giudizio o semplicemente accusato di una gravissima mancanza. Il Sen. Cuffaro è stato condannato a 5 anni per favoreggiamento nei confronti di alcuni boss mafiosi e interdetto dai pubblici uffici.

A norma di Legge (anche se dall'IDV si continua a chiedere di approvarne una per far si che in "Aula" non possano più andare i condannati) il Sen. Cuffaro siede in Parlamento e come parlamentare deve avere gli stessi diritti degli altri ma una cosa sono i diritti ed un'altra è il buon senso che tutti, a prescindere se si è di sinistra o di destra, dovrebbero utilizzare.

Buon senso avrebbe voluto che, chi di dovere (ad esempio, il Presidente della Commissione Zavoli o lo stesso Leader del Partito), ponesse un veto ad un suo coinvolgimento per un incarico chiaramente in contrasto con la condanna ricevuta.

Gli organi di stampa (e da giornalista immaginerete quanto questo possa offendermi) non hanno dato alcun risalto a tale imbarazzante e grave situazione e non me ne spiego il motivo.

Personalmente, non posso fare altro che evidenziare questa grave anomalia che permette ad un condannato, per favoreggiamento nei confronti di alcuni boss mafiosi e interdetto dai pubblici uffici, di poter essere membro in una commissione di "vigilanza" perchè vorrei che a vigilare ci fossero persone degne di tale incarico.

Auguro al Sen. Cuffaro di poter far valere le proprie ragioni in appello (http://www.youtube.com/watch?v=8HTluvucWU4) ma, fino ad allora, sarebbe corretto che si dimettesse dalla Commissione nella quale, sempre a mio avviso, è stato inopportunamente inserito.

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